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Addio a Sergio Toppi, maestro del fumetto italiano

Il 2012 è stato un pessimo anno per il fumetto internazionale. Dopo Sergio Bonelli, Carlo Peroni, Moebius e Joe Kubert, il mondo della letteratura disegnata perde un altro Grande: Sergio Toppi, stroncato dal cancro a 79 anni.

22 agosto, 2012 by Chiara Molinari in Italia con 0 Commenti

Toppi ha iniziato la sua carriera nel campo dell’animazione, prima di lavorare per i media italiani. Dagli esordi del 1961 su Il Corriere dei Piccoli fino alle ultime opere del 2011 l’opera di Sergio Toppi, caratterizzata da una grande coerenza stilistica, da un segno elegantissimo e stilizzato, espressivo e virtuoso, da un sapiente uso dei chiaroscuri e da una drammaticità struggente che ha influenzato e influenza generazioni di illustratori e fumettisti.

“Fino alla fine ha cercato di rinnovarsi, sperimentare, cercando di creare il nuovo, mescolando inchiostro e matita”, ha detto Michel Jans, suo editore francese (Mosquito). Deplorando la perdita di un “grande uomo modesto,” le cui opere hanno recentemente viaggiato raggiungendo la Cina.
Jans parla di esplorazione del tempo, esplorando terre esotiche, le proprie radici attraverso i propri miti ancestrali, esplorazione letteraria o magica, ma anche esplorazione della psicologia umana. Su quest’ultimo punto, Toppi ha espresso, senza compromessi, la forte contraddizione tra umanesimo e cinismo, riuscendo magistralmente a far coesistere questi due temi.
L’ultimo grande maestro italiano ancora in vita se n’è andato con il suo lavoro, che rimarrà per sempre uno dei monumenti più belli della nona arte.

sergio toppi Addio a Sergio Toppi, maestro del fumetto italiano

 

 

 

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Autore: Chiara Molinari

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