Cronaca

Arrestato il responsabile del ferimento di Noemi nella sparatoria di Napoli

Arrestato in provincia di Siena il responsabile del ferimento della piccola Noemi nella sparatoria avvenuta il 3 maggio in pieno centro a Napoli. Fermato anche il fratello dell’uomo, ritenuto suo complice

Dopo lunghe ricerche durate un’intera settimana, le Forze dell’Ordine hanno catturato in provincia di Siena il killer responsabile della sparatoria di Napoli, nella quale sia Noemi che un altro uomo, Salvatore Nurcaro, reale destinatario dell’agguato in Piazza Nazionale, hanno riportato ferite causate dagli spari. Killer che risponde al nome di Armando Del Re, affiliato alla camorra alla pari del fratello, anch’egli ritenuto corresponsabile dell’attacco.

Se Armando Del Re ha avuto un ruolo attivo nell’agguato in pieno centro cittadino, il fratello, catturato nei pressi di Nola (città metropolitana di Napoli) è accusato di aver coperto il primo attraverso una vera e propria attività di supporto, grazie alla quale il killer ha potuto fuggire rifugiandosi in Toscana per non più di sette giorni. Dal punto di vista dei capi d’imputazione, entrambi i fratelli Del Re possono essere accusati di premeditazione: il tentato omicidio, infatti, sarebbe stato orchestrato al fine di eliminare il membro di un clan rivale.

Immediato il commento di Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine, agli inquirenti e alla magistratura”, ha affermato il Ministro dell’Interno che tra meno di una settimana, nella giornata di giovedì 16 maggio, raggiungerà il capoluogo campano per partecipare al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Nessuna tregua contro i camorristi e i criminali”.

La situazione di Noemi, nel frattempo, rimane stabile. Stando a quanto riportato dagli ultimi esami, la salute della bambina avrebbe registrato un leggero miglioramento, ma di certo non si può dire che sia del tutto fuori pericolo. Fuori dall’ospedale Santobono, intanto, decine e decine di persone si sono riunite da circa una settimana nella speranza di ricevere buone notizie da parte dei medici che hanno in cura la bambina. Nella giornata di giovedì 9 maggio si è tenuta una fiaccolata con candele accese e sollevate verso il cielo, a testimonianza di come l’intera comunità sia vicina al dolore dell’ennesima vittima innocente degli agguati camorristici.