Arresto del Papa: tutta una bufala

di Redazione
In Misteri
19 febbraio 2013
Commenti:

Complottisti di tutto il mondo scatenati dopo le inattese dimissioni di Papa Benedetto XVI. C'è perfino ci sostiene che Ratzinger avrebbe preso questa decisione al fine di sottrarsi al pericolo di essere arrestato. La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo grazie a Internet, ma naturalmente si tratta di una colossale bufala diffamatoria.

 

Le dimissioni del Santo Padre sono un evento che aveva un solo precedente nella storia (con il caso di Celestino V) ed è quindi comprensibile che oggi si rincorrano voci sul motivo che potrebbe avere portato Papa Ratzinger a prendere questa decisione.

C’è però anche chi ha scritto che lo scopo sarebbe stato quello di evitare l’arresto. Il Papa sarebbe stato costretto a dimettersi dal segretario di Stato Tarcisio Bertone, dato che la situazione non era più gestibile. Il capo di imputazione di questa fantasiosa teoria sarebbe stato gravissimo e precisamente quello di crimini contro l’umanità e associazione per delinquere.

 

Naturalmente si tratta di una falsa news, messa su Internet dal sedicente International Tribunal Into Crimes of Churc and State, una sorta di tribunale speciale di fatto mai esistito, deputato a giudicare su vicende riguardanti uomini di Chiesa, ma anche di Stato, di primissimo piano.

[ai_ads]

Purtroppo la velocità con cui qualsiasi tipo di informazione, vera o falsa che sia, si diffonde nel mare del web con scarse possibilità di controllo preventivo, produce, grazie ai meccanismi di condivisione dei più diffusi social network, risultati spesso aberranti.

Troppe persone hanno ancora la cattiva abitudine di prendere per oro colato quanto trovano su Internet, senza capire la differenza sostanziale, in termini di professionalità, tra una testata regolarmente registrata e comunissimi siti o profili, magari falsi, di social network in mano a misteriosi personaggi.

Basti pensare al fatto che il fantomatico Tribunale inesistente dichiarava sul proprio sito di vantare il sostegno di un’Associazione, anch’essa mai esistita, chiamata Against Church Terror. Tutto completamente falso e tutto chiaramente diffamatorio. Le autorità competenti sono al lavoro per individuare i responsabili.

 

 

 

Commenta la notizia, cosa ne pensi?

 

  • Seguici su Facebook

  • Seguici su G+