Il segretario del Partito democratico rivendica la vittoria elettorale, ed evidenzia come i democratici siano ormai il perno della politica italiana, in un quadro che vede i partiti della vecchia maggioranza di governo uscire di scena.

Non nasconde la soddisfazione, Pier Luigi Bersani, nel commentare i risultati elettorali dei ballottaggi. Il suo partito guida coalizioni che si affermano anche nel nord più profondo, in roccaforti storiche di Lega e Pdl, come Monza e Como. In alcuni consigli comunali del settentrione non solo il centrodestra perde sonoramente, ma spesso ha rappresentanze consiliari ridotte al lumicino, pur avendo, in quelle comunità, una storia ventennale di dominio amministrativo e di radicamento sociale.
Questa debacle spiega l’affermazione del movimento di Grillo, che riesce a portare al voto una quota non indifferente di ex elettori berlusconiani e leghisti, con questa chiave di lettura si spiega anche la sconfitta al ballottaggio di Parma e Comacchio ad opera dei cinque stelle, erano, infatti, città governate da un decennio dal centrodestra, cui sono subentrati i Grillini. In altri comuni emiliani, come Budrio, il centrosinistra si afferma contro il Movimento 5 stelle.
Il vuoto lasciato da Pdl e Lega, a cominciare dalle regioni a più alto radicamento di queste forze, apre una voragine che sta, per ora, colmando Beppe Grillo, capace di saldare le pulsioni antipolitiche di destra e sinistra.
Completamente sconclusionate, sostiene Bersani, le assoluzioni autoconsolatorie di alcuni esponenti del Pdl, La Russa in testa; compiacersi della vittoria di Grillo non è niente altro, alla luce di questi risultati, che la sanzione della sparizione del centrodestra dalla scena politica di centinaia di comuni.
Tag: elezioni amministrative, PD, Pier Luigi Bersani
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