Le elezioni in Grecia di ieri hanno dato i risultati sperati per il futuro dell'Euro e dell'Europa: le Borse hanno aperto in positivo ispirate dalla nuova ondata di fiducia.
Il disastro è stato evitato: le elezioni tenutesi ieri in Grecia, che hanno visto la vittoria dei conservatori, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo all’Europa intera. Con questo risultato, infatti, è scongiurata l’ipotesi di un’uscita della Grecia dalla zona Euro, con tutte le gravi conseguenze che questo avrebbe potuto portare agli altri Paesi del gruppo.
I primi risultati positivi si sono visti già questa mattina con l’apertura delle Borse, tutte in positivo, con rialzi tra l’1% e il 2%, il rafforzamento dell’Euro sul Dollaro e l’aumento del prezzo del petrolio.
Questo risultato ha avuto ripercussioni positive anche per quanto riguarda lo spread tra BTP e BUND Tedeschi, che questa mattina è sceso di 14 punti, riportandosi su un livello di 430 punti base.
Gli analisti però non sembrano essere molto ottimisti: già dopo l’apertura “trainata” all’euforismo, le Borse hanno cominciato a stabilizzarsi e il differenziale ha riallargato la forbice, segno che queste elezioni hanno risolto solo in minima parte i problemi.
Il voto ha sicuramente scongiurato lo scenario peggiore che si stava profilando all’orizzonte e per il quale la maggior parte delle banche avevano già messo a punto dei piani di crisi e le banche centrali si erano già attrezzate per l’adozione di misure straordinarie.
I problemi ci sono e finché non si troveranno sistemi validi per arginarli, saranno sempre sul tavolo: secondo un rapporto stilato dal Cmc Market, il “giorno del giudizio” è stato solo posticipato e le elezioni sono state solo una pezza temporanea, un palliativo.
Credit Suisse, una delle maggiori banche svizzere, invece, segnala come questo voto non abbia risolto i problemi dell’Euro e dell’Europa, perché si tratta di gravi crepe strutturali e sistematiche nel sistema: una soluzione potrebbe essere trovata nel vertice dell’Unione Europea che si svolgerà a fine mese come evento terminale di una serie di incontri importanti dei vertici delle massime istituzioni (G20, BCE, Eurogruppo, Fed e il vertice a 4 tra Italia-Spagna-Francia-Germania).
I risultati delle lezioni in Grecia rimangono il primo di una serie di passi da fare per portare l’Europa fuori dalla crisi per risollevare l’economia comunitaria.

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