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Caso Loris, vicini alla svolta: perquisiti i pc di Veronica

Era nell’aria da qualche giorno ormai, ma la notizia arrivata ieri sembra aver dato la scossa alle indagini, che ormai sono in atto da quel maledetto 29 Novembre.

Era infatti il 29 Novembre 2014 quando il piccolo Loris Stival di appena otto anni scompare inspiegabilmente, per poi venire ritrovato morto qualche giorno dopo da un cacciatore pensionato.
Ieri la svolta: i carabinieri del Ros e la Polizia di Stato sono stati ben undici ore nella cella della madre di Loris, Veronica Panarello dopo di chè si sono recati a casa sua.

Qui hanno effettuato una perquisizione informatica su tutti i dispositivi tecnologici di Veronica, la quale si sarebbe dimostrata anche molto collaborativa. Da queste indagini potrebbero uscire dei dettagli molto utili agli inquirenti che hanno setacciato non solo i profili Facebook di Veronica, ma anche il tablet che veniva utilizzato dal piccolo Loris e il pc di famiglia.

Veronica si è dimostrata molto disponibile perchè ha fornito i suoi dati di accesso, quindi username e password, alle sue piattaforme virtuali.
Gli inquirenti hanno analizzato anche tutte le mail che Veronica ha inviato ai suoi amici e conoscenti, nonché ai suoi familiari. Tra le mail sotto osservazione speciale quelle con il marito Davide Stival, con il quale Veronica è ormai in crisi, dal momento in cui ha deciso di togliersi la fede nuziale dal dito, quasi a simboleggiare la fine del suo matrimonio col papà di Loris.

La donna continua a dichiararsi innocente e prega tuttora gli investigatori di trovare il vero colpevole della morte di suo figlio Loris. Pochi giorni fa, infatti, il suo legale ha detto:

“Veronica Panarello si sente vessata e continua a pensare a Loris”.

La donna, oltretutto, ha perso anche la potestà del figlio più piccolo, Diego, e nei prossimi giorni sarà sottoposta ad una perizia che servirà a controllare la sua maturità e il suo livello di capacità genitoriale.
Non ci resta che attendere i risultati delle indagini informatiche per saperne di più su questa vicenda, con la speranza che il colpevole sia davvero smascherato e processato a norma di legge.

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