Scrive un post su Twitter ironizzando sul terremoto in Emilia Romagna e lo minacciano di morte.

La frase ormai celebre postata sul famoso social network: “Terremoto nel nord Italia… Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)” è stata scritta al volo da Stefano Venturi poco dopo le prime scosse di terremoto che hanno fatto tremare tutto il nord Italia.
Altrettanto al volo è stata rimossa, resosi conto del clamore suscitato, ma non così velocemente pare venga dimenticata. Impazzano sul web i commenti indignati di tutta Italia e anche se il leghista trentunenne si è scusato pubblicamente e, in accordo con la segreteria provinciale della Lega, si è dimesso da segretario della sezione, pare non sia bastato a calmare la bufera mediatica che si è scatenata su di lui. Da qualche giorno, infatti, riceve insulti e minacce, addirittura di morte e afferma davanti ai giornalisti di non potersi nemmeno più avvicinare al telefono al web.
Oltre alle minacce, l’ex esponente del Carroccio buontempone si trova a dover combattere anche con il Consiglio Comunale di Rovato, dove la minoranza sta premendo perché presenti le sue dimissioni anche dalla figura di consigliere comunale. A far da portavoce Angelo Bergomi, segretario e consigliere del Pd a Rovato che afferma: ‘Se i vertici provinciali e nazionali della Lega non vogliono essere rappresentati da lui, ancor meno è accettabile per tutti noi che rappresenti il Comune di Rovato‘.
Tag: Lega Nord, Stefano Venturi, terremoto
Autore: Elisa Chiodi
Commenta l'articolo, cosa ne pensi?