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E la chiamano estate: Isabella Ferrari nuda al Roma Film Festival

Fischi e polemiche per il nuovo film di Isabella Ferrari "E la chiamano estate", in cui compare in scene di nudo integrale e sesso esplicito a partire dall'incipit.

Il Festival Internazionale del Film di Roma di Marco Muller è stato scosso dalla proiezione del film scandalo di Paolo Franchi ” E la chiamano estate”. A detta del regista l’intento è quello di raccontare una storia d’amore “non da baci Perugina” ma il riscontro è stato estremamente negativo da parte della critica, ricevendo immediatamente fischi e stroncature.

La storia di un matrimonio malato, in cui il marito, affetto da “impotenza situazionale” non riesce ad avere rapporti con la moglie, interpretata dalla Ferrari, perché troppo innamorato non ha convinto nessuno. L’eccesso di situazioni esplicite in cui il marito ricerca piacere sessuale con prostitute o con pazienti semi addormentate, il temperamento della moglie vogliosa e frustrata, che nello stesso tempo non riesce a tradire il marito che la tradisce, invece che destare interesse della critica, hanno avuto l’effetto opposto. Molte scene e battute sono risultare ridicole agli spettatori e alla stampa, che ha immediatamente stroncato il film.

A nulla è servito il tentativo del regista di ricollegarsi ad un certo cinema degli anni ’60 e ’70, o al filosofo Bergson per quanto riguarda la scelta dei tempi cinematografici. Infatti nel film alcune scene sono ripetute: “bisogna fare una considerazione transtemporale di un rapporto di coppia – osserva il regista – il tempo non viene concepito in maniera lineare, un po’ come in Bergson”.

Il film è prodotto dalla “Pavarotti International” di Nicoletta Mantovani con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e fondi della Regione Puglia. La Mantovani lo difende a spada tratta, definendolo un film d’autore da proteggere, un film di ricerca che arricchisce il piatto e omologato paesaggio del cinema italiano di questi anni.
La conferenza stampa, come poteva prevedersi dalla proiezione, è stata tumultuosa e ricca di tensioni; il regista ha asserito di “non voler arrivare a tutti ma di colpire qualcuno.Vorrei che in uno spettatore su cento almeno si creasse, come diceva Deschamps, un ‘rendez-vous’ con se stesso”.

Isabella Ferrari E la chiamano estate: Isabella Ferrari nuda al Roma Film Festival

 

 

 

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