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Huawei: senza paura con il suo Ascend Mate, smartphone top, ma non nel prezzo

Ormai è un dato di fatto: nel corso di questi ultimi 10 anni si è passati dal concept: “Piccolo è bello” sino ad arrivare all’attuale: “Le dimensioni contano“. Stiamo parlando di cellulari ovviamente, il cui design ha percorso una sorta di parabola schizofrenica che ha visto i telefonini diventare sempre più mini e tascabili per poi tornare a diventare giganteschi con l’avvento degli smartphone e dei phablet. Sebbene poco portatili però questi giganti dell’hi-tech posso essere considerati come dei mini-computer, dotati di tutte le funzionalità necessarie per il lavoro, il gioco e la navigazione sulla Rete.

Molte aziende stanno puntando sullo sviluppo di tali prodotti dal display XL, una fra tutte la cinese Huawei, che non ha nascosto il suo desiderio di divenire un punto di riferimento per quanto riguarda il settore dei jumbo phone. L’ennesima dimostrazione arriva dal suo ultimo gioiellino, l’Ascent Mate 7, un device che forse rappresenta il più estremo tentativo di fondere tablet e smartphone in un unico dispositivo, dal display pari a 6 pollici (in diagonale): un vero e proprio “telefono limousine”.
A dispetto della stazza importante, l’Ascend Mate 7 è comunque maneggevole e non risulta in alcun modo pacchiano o eccessivo. Merito del design, dal profilo sottile e con numerosi inserti in alluminio, oltre ad una cornice ridotta ai minimi termini che mette a disposizione dello schermo l’intera facciata frontale.
Anche le risorse in dotazione sono da pezzi grossi: l’apparecchio possiede tutto ciò che si può chiedere ad uno smartphone moderno e aggiornato: oltre al display con una risoluzione da 1920 x 1080 ,il device monta un processore “Kirin” 925 composto da 8 Core, 2 GB di RAM, e sino a 16 GB a disposizione in memoria espandibile, NFC, batteria da 4100 mAh e connettività LTE 6. Inoltre, come i suoi rivali più blasonati, anche Huawei presenta il lettore di impronte digitale per il blocco e lo sblocco del device, posizionato sotto l’obiettivo della fotocamera.
Il sistema operativo, come nella maggior parte dei telefoni 2014 prodotti dall’azienda cinese, è un Android 4.4 ibridato con interfaccia Emui 3.0 dalla grafica fluida e funzionale; sembrerebbe quasi un incrocio fra iOs e Android, sebbene i temi, le animazioni e le app peculiari Huawei siano uniche nel loro genere. La reinterpretazione personale di una versione non proprio recente di Android, ma che rimane comunque accattivante e soprattutto funziona.
La fotocamera è forse l’unico aspetto non impeccabile del device. Nonostante un obiettivo principale con sensore derivato Sony da 13 MP che garantisce scatti impeccabili durante il giorno o comunque in condizioni di luce, all’ombra e al buio i risultati non sono sempre soddisfacenti. Buona anche se non particolarmente speciale la resa video: sequenze fluide ma l’assenza di uno stabilizzatore ottico si nota. Notevole invece l’interfaccia fotografica, semplice ed intuitiva e ricca di settaggi e funzioni.

Sebbene si tratti di un dispositivo “energivoro”, proprio a causa dell’enorme display, l’Ascend Mate 7 possiede un’autonomia rassicurante e può durare sino ad un giorno e mezzo anche in piena operatività. Una volta raggiunta l’ultima tacca di batteria si può sempre attivare la modalità di risparmio energetico, che garantisce ulteriore autonomia per sms e chiamate.
Il prezzo infine è sui 499 euro per la versione base, poco se si considera che la stragrande maggioranza dei phablet di fascia alta superano di gran lunga i 700 euro.

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