Si è concluso l'atteso Consiglio Europeo, purtroppo le risposte che i cittadini si aspettavano tardano ad arrivare, sono quindi le borse a pagarne le conseguenze con una serie di perdite consistenti spaventate per l'inerzia con cui l'Europa affronta il problema Greco.
Lo scontro per la politica fiscale ed economica in Europa si è consumato tra le proposte “elastiche” della Francia di Hollande e la rinnovata rigidità fiscale della Germania della Merkel.
Nemmeno la mediazione dell’Italia e della Spagna ha avuto esiti reali sugli accordi del “Fiscal Pact” ormai posizione su cui la Germania non intende recedere.
Il Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy si è fatto portavoce del pensiero di tutti i rappresentati al vertice appena concluso, dichiarando che la Grecia rimarrà nell’Unione Europea e che non abbandonerà la valuta dell’Euro, inoltre sarà appoggiata nella sua opera di risanamento se, anche dopo le elezioni previste per il 17 Giugno, riuscirà a mantenere gli accordi presi per controllare il bilancio di stato e garantire quindi il pagamento dei debiti verso le banche, inclusa quella Europea, gli investitori ed i cittadini che ancora credono nella Grecia stessa.
La Banca Centrale Europea ha già creato una squadra di tecnici, comandati da Asmussen, per analizzare e tenere sotto controllo la situazione dei Mercati, il tutto per intervenire immediatamente in caso di effetto domino dovute alle speculazioni finanziarie.
Anche se il Consiglio Europeo non ha e non vuole avere un piano “B”, lascia liberi i paesi Europei di decidere in autonomia le azioni atte ad evitare mosse speculative ed effetti negativi sul mercato, fatto certo che la Banca Europe lavorerà affinché la Grecia non esca dalla moneta unica, ed è un avviso per tutte le borse e gli investitori in tutto il Mondo.
Tag: crisi greca, euro, Europa, Fiscal Compact, Grecia, UE
Autore: Chiara Molinari
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