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Morto Wilhelm Brasse, il fotografo di Auschwitz

E' morto ieri, 95enne, il fotografo Wilhelm Brasse. Sue sono le foto dei prigionieri di Auschwitz, lavoro con cui si salvò la vita nel campo di concentramento.

24 ottobre, 2012 by Elisa Chiodi in Mondo con 0 Commenti

Si è spento ieri, all’età di 95 anni, Wilhelm Brasse, fotografo di Auschwitz.

Sono suoi i triplici scatti a migliaia di prigionieri (fronte, profilo e tre quarti) che servivano per immortalare i deportati e riconoscerli in caso di fuga.
Oltre a quelli gli fu ordinato di fotografare gli esperimenti medici e il lavoro dei prigionieri nel campo di Auschwitz.

Brasse, con l’espediente della fotografia, riuscì per quattro anni e otto mesi a scampare alla morte, sopportando però il dolore di dover fotografare oltre 50.000 volti di chi invece le andava incontro.

Arrestato 22enne, mentre tentava la fuga in Francia appena scoppiata la guerra, grazie alle sue abilità con la pellicola gli fu offerto un lavoro da fotografo del campo di concentramento, escludendolo dai lavori forzati.
Non poté che accettare, al prezzo però di osservare quotidianamente impotente migliaia di uomini e donne andare incontro alla morte.

All’arrivo dell’Armata Rossa, gli fu ordinato di bruciare nei forni tutti i documenti e le fotografie, ma tantissime di quelle foto, stampate su pellicola spessa, non bruciarono, resistendo alle fiamme dei forni crematori e conducendo ai giorni nostri le immagini agghiaccianti di quei volti segnati dalla morte.

Oggi quegli scatti sono esposti al Museo dell’orrore di Auschwitz, assieme ai documenti dei terribili studi “scientifici” del dottor Mengele.
Proprio quelle foto hanno condotto la regista polacca Irek Dobrowolski a realizzare nel 2005 un’importante intervista, “Il ritrattista”, in cui Brasse si racconta e ci racconta Auschwitz vista dagli occhi di chi l’ha immortalata

Wilhelm Brasse Morto Wilhelm Brasse, il fotografo di Auschwitz

 

 

 

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Autore: Elisa Chiodi

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