Quest'anno, per la prima volta in assoluto, la Fondazione Merz, ha deciso di organizzare una mostra dedicata alla scultrice torinese Marisa Merz (1931), con il titolo: "Disegnare, disegnare, ridisegnare il pensiero immagine che cammina".
La mostra allestita a partire dal 16 maggio e che continuerà ad essere fruibile dai cittadini fino al 16 settembre, racchiude al suo interno una vasta gamma di opere dell’artista torinese Marisa Merz, si va dalle prime opere risalenti agli anni Sessanta, a quelle più recenti, le quali racchiudono al loro interno anche opere inedite.
Il lavoro è stato organizzato sotto la supervisione della stessa Marisa Merz, artista molto riservata e avulsa dalla realtà, caratteristiche che si riflettono in tutte le sue opere.
Il suo voler non essere al centro dell’attenzione è possibile ravvisarlo nella collocazione delle sue opere, inserite tra alcune delle opere più importanti dell’artista, dalla fama internazionale, Mario Merz (1925-2003), nonché suo compagno di vita e della sua carriera artistica.
Le loro opere sembrano quasi dialogare attraverso immagini fisse nel tempo e nello spazio, ma al contempo sono opere atemporali e collocabili in qualsiasi altro posto.
Marisa Merz, nella creazione delle sue opere utilizza tutte le possibili forme espressive non catalogabili o gerarchizzate, utilizzando diversi supporti per i suoi disegni, scolpendo le sue impercettibili sculture con diversi tipi di argilla, realizzando opere all’uncinetto, tessendo fili di nylon e rame e creando o trasformando oggetti con la cera.
Tag: Marisa Merz, Torino
Autore: Elisa Chiodi
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