Rivincita del Mondiale per i Serbi, e , nuovamente, affermazione azzurra. Per un Settebello, partito in sordina, un ultimo ostacolo, alla medaglia d'oro, di fronte la Croazia di quel Rudic, a cui sono legati ricordi dorati.
Il Settebello è tornato ad essere quello di qualche anno fa, squadra da sogno in grado di asfaltare gli avversari con la tecnica e il bel gioco.

La favola olimpica si è arricchita, questa sera, di un nuovo capitolo a lieto fine, che ha visto i nostri giganteggiare sulla Serbia, una delle potenze mondiali della pallanuoto, ma che ha dovuto cedere l’onore delle armi agli azzurri, questa sera inarrivabili.

Il primo quarto di gioco vede l’Italia subito in vantaggio con Gallo, che viene, però, raggiunta poco dopo dalla Serbia che regge bene il gioco azzurro e sta in gioco, ben messa in campo, riuscendo anche a portarsi in vantaggio per 2-1; vantaggio che, però, dura appena trenta secondi, con l’immediato pareggio dell’Italia, che riesce anche ad allungare fino al 4-2, grazie alle reti di Giorgetti, Felugo ed ancora Gallo, che sarà anche il finale di quarto, dal quale si riparte per il secondo quarto di gara, che vede i Serbi giocare tutto quello che hanno per provare a tornare sotto, ma l’Italia oggi sembrava di un altro pianeta, riuscendo addirittura ad allungare fino al 5-2, con Felugo, per poi subire, però il break serbo, che riporta gli avversari egli azzurri sotto di un punto, prima del nuovo vantaggio +2, per merito del solito Gallo, dell’Italia che chiude il secondo quarto sul 6-4 prima della pausa lunga.

Al cambio campo la Serbia torna in acqua con la cattiveria agonistica necessaria e solita di chi sa che deve giocarsi il tutto per tutto, e infatti si rifanno sotto portandosi sul -1; ma l’Italia gioca sul velluto, in una giornata in cui le riesce tutto, e mette a segno un uno-due spettacolare, firmato Presciutti e Premus, portandosi sull’8-5.

Non c’è gara all’Acquatic Center di Londra, il Settebello entra in vasca per l’ultimo quarto con la consapevolezza di essere a un passo dalla storia: subisce un gol, ma il -2 serbo dura poco, arriva il 9 punto dell’Italia, con Perez, che chiude virtualmente l’incontro, che si concluderà con il risultato finale di 9-7 per l’Italia, che andrà a giocarsi l’oro contro la Croazia. Match impegnativo, contro i vicini che, nel girone di qualificazione, ci hanno battuti 11-6 e guidati da quel Ratko Rudic, che vent’anni fa, a Barcellona, ci condusse alla medaglia d’oro. In acqua, allora, tra i suoi ragazzi, Sandro Campagna, attuale Ct azzurro che, speriamo tutti, nell’occasione finale riesca a superare il proprio Maestro.

Tag: Italia, Italia-Serbia, Olimpiadi di Londra 2012, pallanuoto, settebello
Autore: Giuseppe Genova
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