Decima medaglia per gli Azzurri e la conquistano, nel canottaggio, la coppia Sartori, Battisti. Al termine dell'esibizione i due atleti, oltre a togliersi qualche sassolino verso chi non credeva nelle potenzialità dell'equipaggio azzurro, hanno dedicato l'alloro al Colonnello Ballantuono, recentemente scomparso.
I giochi olimpici di Londra 2012 regalano all’Italia un’altra medaglia, questa volta grazie al canottaggio e alla coppia Alessio Sartori e Romano Battisti.

I due italiani hanno conquistato la medaglia d’argento preceduti di un solo secondo e tredici centesimi dalla coppia neozelandese che ha tagliato il traguardo con un tempo di 6′ 31″ e 67. Al terzo posto si è classificata la coppia slovena composta da Cop e Spik: la gara è stata sin da subito molto agguerrita con Cohen e Sullivan che hanno esibito immediatamente la propria forza agli avversari, incanalando la gara verso il risultato che li ha visti prevalere.

Gli italiani conquistando l’argento, hanno dimostrato tutta la loro grinta e determinazione rilasciando, a fine gara, un’intervista in cui facevano intendere che, a credere nella conquista del podio, ci credessero solo loro. Secondo i neo campioni olimpici che fanno parte delle Fiamme Gialle, la Federazione non riteneva la coppia pronta e adatta ad affrontare una gara di un certo livello come può essere una competizione olimpica: forse i due canottieri hanno preso queste parole come una sorta di maggior stimolo per riversare dentro l’acqua tutta la propria rabbia verso chi non credevano nelle loro potenzialità.
Sartori e Battisti, inoltre, hanno voluto dedicare la medaglia al colonnello Gaetano Bellantuono scomparso, a Febbraio dello scorso anno, a causa di un incidente domestico: il colonnello, simbolo dei canottieri di Sabaudia, è stato un secondo papà per tutti gli atleti dell’equipaggio ed è giusto onorare la sua memoria con una medaglia olimpica.

Tag: Alessio Sartori, argento, canottaggio Italia, Romano Battisti
Autore: Giuseppe Genova
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