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Pedofilia: tolleranza zero di Papa Francesco, arriva il primo arresto eccellente

Jozef Wesolowski, l’ex nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, è stato accusato di pedofilia dal Tribunale interno del Vaticano.

Si tratta del primo episodio che riguarda un prelato di questa posizione, ed è stato voluto proprio da Papa Francesco, che vuole confermare anche con questo segnale la sua “tolleranza zero“. Il prelato polacco in passato aveva già ricevuto una condanna “canonica”, per abusi sessuali ai danni di minori, condanna che lo ha riportato allo stato “laicale” e che ne aveva limitato la libertà di movimento, imponendo la permanenza a Roma. Ora anche la parte penale del procedimento ha ricevuto una netta accelerazione, ed a Jozef Wesolowski sono stati comunicati, da parte del Promotore di Giustizia del tribunale interno del Vaticano, quali sono i capi di imputazione a suo carico, inerenti proprio agli abusi sessuali commessi nella Repubblica Dominicana. A causa di questo, al prelato polacco sono stati elevati gli arresti domiciliari, anche a causa della sua situazione sanitaria.
Padre Lombardi ha spiegato che l’Ufficio inquirente si è mosso in questa direzione per la gravità degli addebiti nei confronti di Wesolowski, e per la volontà del Pontefice di affrontare i casi di questa gravità in maniera rapida e con il giusto rigore.

Il prelato, dopo una lunga carriera diplomatica, del Gennaio del 2008 era a Santo Domingo, e nel mese di Agosto dello scorso anno, a causa dei presunti abusi, era stato richiamato in Vaticano. Contro di lui ci sono anche le dichiarazioni rilasciate da un diacono, che ha ammesso di aver procurato a Wesolowski alcuni giovani con lo scopo dei rapporti sessuali. Riguardo a questa vicenda si era avuta una inchiesta penale nella Repubblica Dominicana, ed era intervenuto anche l’Onu, che aveva fatto richiesta alle autorità del Vaticano per una indagine veloce ed imparziale sulla condotta del prelato.

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