Rimini, una barca a vela si schianta sugli scogli del porto: il bilancio è di quattro vittime e due superstiti

di Redazione
In Cronaca
19 aprile 2017
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Tragedia del mare nel pomeriggio di ieri a Rimini: a causa del maltempo, una barca a vela si è schiantata sugli scogli, causando la morte di quattro degli occupanti dell'imbarcazione.

 

IL TRAGICO IMPATTO NEL POMERIGGIO – Un’imbarcazione a vela è stata protagonista, nel pomeriggio di ieri, di un pauroso incidente che l’ha vista impattare contro le le barriere frangiflutti del porto di Rimini, in prossimità di alcuni scogli: stando alle prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine accorse sul luogo del disastro, la causa sarebbe stata la forza di alcune correnti, oltre che le avverse condizioni climatiche a cui, intorno alle 16.30, è andato incontro il “12 metri” di proprietà di una coppia originaria di Bussolengo (Verona), in viaggio con diversi amici. Dei sei passeggeri, quattro sono deceduti (di cui uno sul colpo, dopo che il natante si era rovesciato sulle rocce), mentre altri due sono stati salvati in tarda serata, quando le ricerche sono continuate nonostante la pioggia battente, e condotti in codice rosso alla più vicina struttura sanitaria cittadina, l’Ospedale Infermi.

DUE I SUPERSTITI DOPO L’INCIDENTE – Tra i sopravvissuti c’è Luca Nicolis, compagno di Alessia Fabbri (deceduta assieme al padre Alessandro) e rinomato ristoratore nel veronese. La coppia, assieme ad alcuni amici, era salpata dal porto di Monfalcone (Gorizia) lo scorso lunedì e, secondo alcune testimonianze, dopo essere ripartita da Marina di Ravenna, era diretta a Trapani prima di decidere di chiedere riparo nell’imboccatura dello scalo romagnolo per sfuggire alla perturbazione atmosferica nella quale il gruppo era incappato. Tuttavia, a causa del maltempo e della forza delle correnti, dopo aver chiesto e ottenuto via radio dalla Capitaneria di Porto l’autorizzazione a poter attraccare, l’imbarcazione si è schiantata contro la diga foranea prospiciente il porto, sbalzando alcuni degli occupanti a seguito del violento urto sulla scogliera. A salvarsi dalla tragedia, oltre a Nicolis, anche un 70enne che, miracolosamente, è rimasto incastrato nella carcassa del natante ed è stato soccorso con grande tempestività dagli stessi Vigili del Fuoco.

 

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