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Sul mercato azionario arriva ‘Alphabet’: ecco il nuovo assetto societario di Google

LA RIORGANIZZAZIONE DI GOOGLE – Prima il ‘restyling’ del logo, poi il nuovo assetto societario. Quello che sta interessando Google, il colosso statunitense fondato da Larry Page e Sergey Brin, è un cambiamento epocale e che ridefinirà gli assetti del gruppo di Mountain View (California) per i prossimi anni. Dopo l’annuncio a sorpresa dello scorso agosto, una nota diffusa nei giorni scorsi e indirizzata a tutti gli investitori ha confermato che, a partire dal 2 ottobre, il titolo è stato quotato sul mercato azionario col nuovo nome di ‘Alphabet’: la principale conseguenza è che ora tutte le azioni di Google saranno convertite in azioni ‘Alphabet’ ma saranno scambiate al Nasdaq utilizzando le vecchie sigle (GOOG e GOOGL). L’obiettivo principale di questa ristrutturazione societaria è di separare il ‘core business’ del gruppo dagli altri settori, dedicati alla ‘ricerca & sviluppo’.

LA NUOVA STRUTTURA DI ‘ALPHABET’ – Nonostante per gli utenti non cambierà nulla, la nuova holding creata ad hoc ha il compito di far confluire in sé tutte le divisioni di Google, vale a dire il celeberrimo motore di ricerca, le mappe, la piattaforma di video-sharing di YouTube e le altre start-up avviate negli ultimi anni. A livello dirigenziale, invece, sarà Sundar Pichai il nuovo CEO di Google, mentre Brin e Page si occuperanno direttamente di ‘Alphabet’: il primo rivestirà il ruolo di ad, mentre l’imprenditore statunitense di origine russa sarà il presidente della nuova società. Come annunciato dallo stesso Page ad agosto, cambierà anche l’oramai proverbiale slogan che, per molti anni, aveva contraddistinto Google: dal celebre ‘Don’t be evil’ che aveva caratterizzato il periodo pionieristico del motore di ricerca si passerà infatti a ‘Do the right thing’, pay-off che sottintende la volontà di agire sempre nel rispetto dei propri collaboratori, degli utenti e anche della concorrenza.

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