Il segretario nazionale della CGIL, Susanna Camusso, durante una recente intervista esorta lo Stato affinché acquisti quote di aziende in difficoltà al fine di fornirgli nuove energie.
Non c’è dubbio che la crisi economica e finanziaria abbattutasi sull’Italia e su tutta la zona Euro, sta mettendo in ginocchio diversi settori e ponendo a dura prova la stabilità della stessa moneta unica. Le conseguenze si stanno avvertendo ogni giorno di più sull’economia reale del Paese con diverse realtà produttive costrette a chiudere e tantissime altre ormai sull’orlo della crisi. Il meccanismo che si è instaurato è una sorta di cane che tenta di toccarsi la coda, ed ossia maggiore austerità ha portato i cittadini a spendere di meno rallentando di fatto l’economia e mettendo di fronte ad un baratro le aziende che come primo tentativo di salvataggio ovviamente sono portate a licenziare personale in eccesso rispetto ai nuovi livelli produttivi che il mercato richiede.
Su tale problematica va a porre l’accento una recente intervista che il segretario nazionale della CGIL, Susanna Camusso, ha rilasciato al quotidiano l’Unità. La Camusso seppur riconoscendo la bontà delle misure contenute all’interno del decreto sviluppo varato dall’attuale esecutivo capeggiato dal Premier Mario Monti, evidenzia come però i frutti potranno essere colti soltanto tra qualche anno. Per la Camusso occorre che vengano fatti passi importanti al fine di mettere immediatamente un freno alla situazione e dando supporto in tempi brevi alle tante aziende italiane in difficoltà.
Addirittura per il segretario della CGIL, sarebbe opportuno che l’attuale Governo prendesse in considerazione l’eventualità di acquistare quote delle aziende in difficoltà economiche da rivendere magari quando la burrascosa crisi diventi soltanto un ricordo. Qualche battuta viene riservata anche alla situazione economica internazionale ed in particolare alla solidità della moneta unica. La Camusso evidenzia nel proprio intervento quanto sia difficile mantenere competitiva l’area ed al sicuro da speculazioni presenti sui mercati finanziari se c’è un’effettiva mancanza di Governo unico ed una Banca Centrale che ha pochi margini di manovra per poter operare in maniera efficace. Infine, parla con motivata speranza sull’apertura fatta dalla Ministro Fornero per un autunno in cui possano essere prese nuove misure a sostegno del lavoro.

Tag: crisi economica, decreto sviluppo, governo monti, imprese, Susanna Camusso
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