L'Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento presentato dall'Udc in base al quale il rimborse elettorale viene concesso ad un partito solo a condizione che sia espressamente previsto nel suo Statuto.

La Camera dei deputati ha approvato nella seduta di mercoledì 23 maggio un emendamento presentato dall’onorevole Pierluigi Mantini dell’Udc, in base a questo emendamento vengono dimezzati i rimborsi elettorali destinati alle forze politiche.
C’è chi ha voluto leggere l’approvazione dell’emendamento proposto dal deputato aquilano come un tentativo di arginare il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo; se la norma proposta infatti dovesse rimanere nell’attuale versione, verrebbero di fatto esclusi dal rimborso elettorale tutti quei partiti che, pur presentandosi alle elezioni, non prevedono nel loro Statuto il riconoscimento del finanziamento pubblico.
Nella seduta di ieri 342 deputati hanno detto sì, 54 si sono schierati contro e 104 hanno preferito non pronunciarsi; secondo alcuni commentatori l’emendamento inserito nella più ampia riforma sui finanziamenti pubblici sarebbe stata studiata ad hoc per cercare di sbarrare l’avanzata del Movimento Cinque Stelle. Tuttavia è bene ricordare che uno dei punti programmatici della formazione politica di cui Grillo è il mentore, è proprio il rifiuto di qualsiasi forma di finanziamento pubblico e il ricorso all’auto-finanziamento.
Interpellato in merito, l’onorevole Pierluigi Mantini ha negato che l’emendamento sia stato presentato in funzione anti-Grillo e ha affermato che il provvedimento è funzionale esclusivamente ad aumentare la democrazia all’interno di ciascuna forza politica.
Nel testo di legge oltre alla norma che riguarda i rimborsi elettorali, è stato approvato un articolo che prevede il riconoscimento dei finanziamenti ai partiti da parte dei privati e la loro detraibilità nella misura del 26 per cento per il 2014, per il 2013 la detrazione sarà del 24 per cento.
Cambia anche il meccanismo e l’entità dei rimborsi, verrà rinconosciuta una somma di 50 centesimi per ogni euro proveniente dal tesseramento e da contribuzioni, lasciti e donazioni di privati.
Tag: Beppe Grillo, finanziamenti ai partiti, Movimento 5 stelle
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