Non mancheranno le emozioni in questa 67 edizione del Tour de France. 21 tappe che disegneranno un tracciato lungo ben 3400 km. irto di difficoltà ed alture. Di rilievo il livello dei partecipanti, con il ritorno in sella per Alberto Contador.
La Vuelta quest’anno, nella sua sessantasettesima edizione prenderà il via da Pamplona con una crono a squadre: 16 km e 200 metri disseminati di curve anche abbastanza insidiose; un prologo per arrivare all’inizio della Roja vera, che ancora da Pamplona porterà i corridori a Viana, con un percorso di 180 km, pensato per i velocisti.

Il terzo giorno cominceranno le salite, con la tappa che da Oion sale fino ad Arrate per un totale di 153 km: dislivelli non troppo impegnativi che saranno un assaggio per le giornate successive; dal quarto al sesto giorno, infatti, si continua a salire, prima con la Baracaldo – Valdezcaray (155 km), poi con la Logrono – Logrono (170 km) e poi con la Tarazona – El Fuerte del Rapitán (altri 170 km), in cui gli arrivi sono in salita e gli strappi sono impegnativi.
La settima tappa sarà, invece, pane per velocisti, partirà da Huesca e si chiuderà all’interno dell’autodromo di Alcaniz dopo un percorso di 160km; l”ottava tappa è tra le più dure, da Lleida a Andorra Collada de la Gallina (175km) con arrivo nella prima vera salita del tracciato.

La nona tappa è la più lunga e si arriva Barcellona dopo aver percorso 195km, dopo i quali verrà concesso un giorno di riposo prima dei 160 chilometri della tappa Ponteareas – Sanxenxo, che precede i 40 km della cronometro individuale con partenza da Cambados e arrivo a Pontevedra.
La dodicesima e la tredicesima tappa (da Vilagarcía de Arousa a Dumbria Mirador de Ezaro, 184km, e da Santiago de Compostela a Ferrol, 170km) presentano difficoltà medie e sono adatte per gli impavidi che vogliono tentare la grande fughe: poche salite e percorso ondulatorio.

Il 1 settembre si andrà da Lugo a Los Ancares, 150km molto impegnativi, con numerose salite abbastanza selettive, ma sarà la tappa successiva, quella da La Roblaa Lagos de Covadonga, quasi 190km, la più impegnativa della Vuelta assieme a quella del giorno successivo, altri 185 km di salite che porteranno i ciclisti da Villa de Jovellanos a Cuitu Negro, con dislivelli tra l’8% e il 25% dell’ultima.
I corridori potranno quindi godere dell’ultimo giorno di pausa della corsa, il 4settembre, per poi involarsi nelle ultime tappe prima della chiusura.
Le successive tre tappe saranno di media difficoltà, adatte anche ai velocisti senza salite particolari: da Santander a Fuente Dé (175km), da Aguilar de Campo a Valladolid (185km) e da Penafiel a La Lastrilla (170).

La penultima tappa sarà l’ultima irta di insidie, con numerose salite anche impegnative, e porterà i corridori da La Faisanera Golf Segovia a Bola del Mundo, 170km con salite che arrivano fino al 20% di inclinazione dal piano 0, ma che conduce direttamente all’ultima tappa, quasi una passerella, che in 110 km porta i corridori a Madrid partendo da Cercedilla.

Tag: ciclismo, presentazione vuelta 2012, Vuelta
Autore: Giuseppe Genova
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