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Borghezio controcorrente sul caso Bifolco “Era un teppista. Davide morto per colpa di Napoli”

L’esponente della Lega Nord Mario Borghezio ha detto la sua sul caso di Davide Bifolco, l’adolescente napoletano ucciso da un appuntato dei Carabiniere nel corso di un inseguimento nel rione Traiano a Napoli.

Borghezio, intervenuto alla trasmissione radiofonica di Radio 24 “La Zanzara“, non ha usato mezze parole, definendo Davide Bifolco un teppista (il ragazzino era a bordo di uno scooter con altre due persone, privo di casco), dissociandosi dalle dichiarazioni, giudicate buoniste, dell’opinione pubblica. Il politico giudica anche pesantemente le manifestazioni contro le forze dell’ordine avvenute nel quartiere, definite una vergogna nazionale.
L’europarlamentare  ha usato parole al veleno anche contro la città, che giudica la vera responsabile dell’accaduto, e contro le mamme che hanno guidato la protesta, definite indecorose. Secondo Borghezio per Napoli servirebbe un intervento straordinario, con rastrellamenti nei quartieri dominati dalla camorra, come avvenuto durante il ventennio fascista, opinione già espressa in passato.

Anche Matteo Salvini ha detto la sua sull’accaduto e, pur rammaricato della tragedia, ha difeso l’operato delle forze dell’ordine.
Non è la prima volta che Borghezio si rende protagonista di dichiarazioni, quanto meno discutibili, sulla città campana. In passato il politico ha più volte auspicato un ritorno della città, che puzzerebbe di rifiuti e camorra, sotto il dominio borbonico.

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