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Oltre a Wesolowski altri alti prelati sospettati di pedofilia

Emergono altri particolari inquietanti nella vicenda dell’arresto dell’arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, accusato di pedofilia.

Nel computer della Nunziatura di Santo Domingo è stato ritrovato un database di grosse dimensioni, contenente oltre 100.000 tra foto e video pedo-pornografici scaricati da internet o raffiguranti le vittime del religioso.
Wesolowsky è stato arrestato dalla Gendarmeria vaticana, autorizzata da Papa Francesco, il 23 Settembre, e rischia ora almeno 7 anni di carcere. Finora sono stati accertati solo gli abusi compiuti a Santo Domingo (dove l’arcivescovo offriva in cambio ai ragazzini soldi e farmaci) ma le indagini in corso sugli altri luoghi visitati dall’arcivescovo (Bolivia, stati dell’Asia Centrale e dell’Africa del Sud, Costa Rica e India) potrebbero ulteriormente compromettere la posizione, già ampiamente compromessa, dell’arcivescovo.
Le indagini del promotore di giustizia vaticano Gian Piero Milano sono finalizzate a trovare i complici dell’arcivescovo, che con ogni probabilità non ha agito da solo.

Oltre a Wesolowsky le indagini si concentrano anche sull’arcivescovo cileno Marco Antonio Órdenes e sul peruviano Gabino Miranda Melgarejo, già sospesi, che però, a differenza di Wesolowsky non possono essere giudicati dalla giustizia vaticana, in quanto cittadini esteri.

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