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Per Fedez è ancora polemica sul web. Lite con il Coisp ed il rapper non le manda a dire

Non sono giorni facili per Fedez. Nelle ultime ore, a far seguito al botta e risposta sui social network che lo ha coinvolto per giorni, è scoppiata una nuova polemica che, questa volta, ha visto come controparte il Coisp, ossia il sindacato di Polizia.

La miccia è stata una frase di Fedez, che aveva indicato come i Black Bloc fossero stati liberi di agire all’interno della città lombarda mentre, a Bologna, le donne precarie che avevano manifestato in pace erano state caricate dalla Polizia. Aveva chiuso l’intervento indicando come, probabilmente, erano stati “invertiti” gli ordini ricevuti.
In replica, il Coisp ha scritto stizzito allo stesso rapper, dichiarando come di invertito:

“C’è solo qualcos’altro”.

Fedez ha replicato a sua volta, indicando come il Sindacato di polizia avesse difeso, tempo fa, gli agenti che avevano, secondo lo stesso rapper, causato la morte di Aldrovandi. Il Sindacato ha risposto indicando a Fedez di cercare maggiori informazioni su quanto avvenuto in quell’occasione e invitandolo a smettere con il suo comportamento. L’ultima replica, per ora, è arrivata dal cantante, che chiede chiarimenti non solo alla Polizia, ma anche a chi aveva perso tempo ad infangarlo negli scorsi giorni, come Gasparri e Mughini. Si è detto stupito, in particolare, del fatto che nessuno abbia pensato a riportare la notizia relativa alla sua polemica con la Polizia. Fedez parla di un giornalismo fatto ad intermittenza e, soprattutto, che funziona in base alla convenienza nel dare o meno una notizia.

Negli ultimi giorni era infuriata la polemica tra il famoso rapper e Matteo Salvini, il leader della lega. A dare il via alla querelle erano state le parole pronunciate dallo stesso cantante in occasione del concerto del Primo Maggio. Salvini, oltre a prendersela con Fedez, si è scagliato anche contro J-Ax colpevole di aver urlato, dal palco, frasi che indicavano l’ascesa dello stesso Salvini come un errore “imperdonabile”.
Fedez, dal canto suo, si era da subito espresso a favore del movimento “No Expo” nonostante nel pomeriggio i più violenti, i cosiddetti “Black Bloc” avessero devastato la città di Milano. Dopo le accuse del leader del “Carroccio”, lo stesso Fedez aveva affidato la sua replica ad un messaggio video, attraverso il quale ha dichiarato come “scandaloso” quello che era avvenuto sia nei confronti suoi che di J-Ax.
Nello stesso video ha voluto chiarire come il dissenso manifestato rappresentasse solo un suo pensiero in merito alle azioni al Governo e, non, come in molti hanno interpretato, un modo per mostrare la sua approvazione a quanto effettuato dai Black Bloc. Tanto per essere più chiaro, ha definito come “stupido e repressivo“, oltre che disonesto, chiunque abbia fatto finta di non capirlo.
Infine, al termine del messaggio, ha chiarito come il fatto di essere usato quale capro espiatorio non lo porterà ad evitare di esprimere le sue idee in futuro, anche quelle di carattere politico.

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