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Sequestrati per maltrattamenti gli animali del Circo Martin

È stata la procura di Torino a promuovere ed autorizzare il sequestro affidando tutti gli animali del circo alla Lav per sottrarli dai continui maltrattamenti cui erano sottoposti. La firma del Gip e la successiva conferma del Tribunale del Riesame hanno subito reso applicabile il provvedimento.

Il titolare del Circo Martin, presenta all’interno dei suoi spettacoli molte specie esotiche di animali che sono risultati, però, custoditi in modo critico e non rispettoso dell’etologia degli animali stessi.

L’azione è avvenuta in seguito alle numerose testimonianze portate in oltre 6 anni dai volontari della LAV che, attraverso foto e video, sono riusciti a fornire delle prove a sostegno delle ipotesi di maltrattamento. In particolare, a colpire sono state le immagini di gabbie troppo piccole per garantire una minima possibilità di movimento agli animali, oltre alla mancanza di protezioni che permettessero agli animali stessi di non ricevere un contatto diretto da parte dei visitatori più curiosi.

Già in passato, alcune sentenze hanno riconosciuto che, per poter definire un animale come maltrattato, non sono necessarie delle lesioni fisiche; è sufficiente che questo mostri sofferenze di carattere comportamentale, oppure che vi siano condizioni logistiche o ambientali che non ne garantiscano una sopravvivenza rispettosa e dignitosa.

La cosa che lascia stupiti è che solo meno di due anni fa il Circo Martin ha ottenuto la certificazione da parte dei veterinari, risultando in regola anche per quanto riguardava il benessere degli animali.
Inoltre, a rendere la situazione surreale è il fatto che non sia stato evidenziato alcun problema da parte delle Asl nel corso dei diversi controlli effettuati per il rilascio dei permessi in occasione della posa dei tendoni.

Se, da un lato, questo nuovo provvedimento apre ad un futuro nel quale i maltrattamenti degli animali saranno più tutelati, dall’altro si renderà necessario aumentare i centri di recupero specializzati negli animali selvatici. Per questo dovranno essere promosse delle politiche di sostegno e, nel contempo, delle forme di spettacolo che non prevedano l’impiego di animali.

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