Ordine Fisico = Ordine Mentale: anche in ufficio

di Redazione
In Curiosità
7 settembre 2017
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Il disordine fisico può portare a situazioni di stress non indifferenti, nonché provocare dei controproducenti stalli sul lavoro. Ma da dove si deve iniziare per riordinare la mente e la scrivania?

 

Ci sono molti pareri contrastanti sul disordine: alcuni sostengono che vada difeso e assecondato, in quanto chiaro segno di creatività – Tim Harford ha scritto un libro dal titolo “Messy” a sostegno di questa teoria -, altri lo additano come sintomo di profonda pigrizia e di caos interiore, nonché come causa scatenante di pericolosi stati di stress. Al di là delle considerazioni che stanno alla base dell’una o dell’altra tesi, va detto che il disordine è di per sé una fonte d’ansia. Una delle obiezioni preferite dei disordinati cronici è che ognuno, nel proprio disordine, trova sempre ciò che cerca: ammesso e non concesso che sia vero, bisogna vedere in quanto tempo lo trova e a costo di quanto inutile stress. Un autorevole studio pubblicato sul “Journal Of Neuroscience” ha misurato le risposte del cervello umano di fronte a stimoli rappresentanti ordine e disordine: le conclusioni della ricerca dimostrano come il caos, in casa e a lavoro, renda irritabili, facili alle distrazioni e meno produttivi. Oltre alla scienza medica, anche quella Ayurvedica offre solide argomentazioni a favore dell’ordine. Secondo il Vastu – lo “yoga della casa”, estendibile anche all’ambiente di lavoro-, il disordine causa stress che, a sua volta, riduce energia e forza vitale, comportando un pericoloso caos mentale. Ma come correre ai ripari? Semplicemente iniziando a riordinare un cassetto della scrivania.

Di fronte a un cassetto pieno zeppo di cose, la prima regola è individuare subito, e senza indugi, quelle di cui ci si può tranquillamente sbarazzare. Quindi si riordinano gli oggetti rimasti, con calma e metodo, si ammira il cassetto riassettato e ci si concentra sulla sensazione di benessere – che si percepisce realmente – conseguente a quest’operazione di riordino e pulizia. Da qui a riordinare tutta la scrivania – o un intero armadio, una libreria – il passo è breve. Impegnandosi poi a mantenere l’ordine, ci si semplifica notevolmente la vitae si è più ricettivi verso positività ed energia creativa. L’impresa di far ordine attorno a sé può diventare difficoltosa quando gli ambienti da sistemare sono condivisi con qualcuno, in particolare con i colleghi di lavoro. Le conseguenze del caos cronico sul luogo di lavorovanno ben oltre l’ansia e il disordine mentale: non trovare un documento importante quando serve genera veri e propri attacchi di panico. E se invece di provare a “educare” dei colleghi disordinati, cambiassi l’ambiente di lavoro? Se puoi lavorare da remoto, considera l’opportunità di affittare una postazione in un Business Center come A&B, dove la scrivania è solo tua e non c’è nessuno che te la possa mettere in disordine, facendoti in tal modo distrarre e deconcentrare.

 

 

 

 

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