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Comunione ai divorziati? Altro passo avanti della Chiesa

Nel secondo giorno del Sinodo sulla famiglia, arriva un’importante apertura della Chiesa sulle coppie di fatto. Questa apertura consente, secondo i Porporati, di dare lo stesso tipo di diritti della famiglia tradizionale anche a ”forme imperfette di unione” che devono essere valorizzate secondo principi di gradualità.

Dai Vescovi arriva anche un messaggio di prendere come esempio il concilio ecumenico Vaticano secondo, in quanto:

”Se la Chiesa non ascolta nessuno, essa non verrà ascoltata”,

rendendo necessario adeguare il linguaggio ecclesiastico, allo scopo di comprendere correttamente i concetti di famiglia, sessualità e vita, proprio perchè queste cose sono alla base dell’umanità e senza questi tre importantissimi concetti non potrà esserci un futuro sereno per tutti.
Dalla riunione delle conferenze episcopali europee è giunta anche l’apertura dei vescovi tedeschi alla riammissione all’eucarestia dei soggetti risposati, previa l’esistenza di determinate posizioni, sottolineando come se

 “Il matrimonio è e resta un sacramento indissolubile” anche “le unioni di fatto in cui si conviva con fedeltà ed amore, presentano elementi di santificazione e di verità”

Oltre a questo, tutti i Presidenti delle conferenze (Ccee) hanno espresso il desiderio di snellire attraverso l’accelerazione dell’annullamento dei matrimoni dove i presupposti richiesti siano verificati.

La giornata dei lavori del Sinodo si è aperta con le parole di Papa Francesco, il quale predica di non ritornare ad effettuare errori commessi in passato attraverso la preghiera, in quanto pregare significa ricordare i propri peccati e fare memoria della storia di ognuno di noi.
Infine è stato comunicato da Padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, che il Santo Padre parteciperà ad un viaggio apostolico in Francia nel 2015, mentre nel mese di novembre si recherà a Strasburgo per parlare dinanzi al Consiglio e al Parlamento Europeo.

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