Curiosità

Il nuovo regolamento UE sulla sicurezza del cibo: dal 2018 via libera ad alghe e insetti a tavola

L’APERTURA DA PARTE DELL’EUROPA – Il nuovo regolamento approvato dall’Autorità Alimentare istituita presso l’Unione Europea potrebbe segnare una piccola rivoluzione, dal punto di vista alimentare, in tutti gli Stati Membri. Infatti, dal 1° gennaio 2018 saranno ammessi sulle nostre tavole (e dunque nei menù degli esercizi commerciali, nonché per la commercializzazione al grande pubblico) dei cibi prima vietati, la maggior parte dei quali appartengono al regno animale degli artropodi, ma non solo: quindi, anche in Italia, per la prima volta non saranno più vietati insetti, ma anche alghe e le larve assieme a tutti i loro derivati. Il suddetto regolamento introdurrà insomma nel mercato europeo il cosiddetto Novel Food, ovvero i nuovi alimenti o regimi alimentari che, tuttavia, saranno comunque sottoposti a rigidi controlli di sicurezza e verranno allevati secondo degli standard ben precisi.

LARGO ALLE SPECIALITÀ DEL NOVEL FOOD – Questa svolta potrebbe inoltre costituire, dal 2018 in poi, il volano per la crescita di un business che, al momento, interessa due miliardi di persone nel resto del mondo, anche se tale bacino di utenza è limitato ad Asia ed Africa. A detta di coloro che da anni sostengono la causa del Novel Food anche in Italia, questi nuovi regimi alimentari rappresentano una valida alternativa a quelli tradizionali, dato che gli insetti e i loro derivati sono molto ricchi di proteine e il loro allevamento è realizzato in condizioni di sicurezza, oltre che di ecosostenibilità: secondo la FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) il consumo energetico è inferiore se comparato a quello necessario per portare sulle tavole carne e pesce. Dunque, tra poco più di sei mesi anche in Italia sarà consentito allevare e vendere insetti a scopo alimentare: a tal proposito, Marco Ceriani, esperto di nutrizione e CEO di Italbugs, ha spiegato che

“la situazione normativa è comunque ancora poco chiara e per questo attendiamo maggiori dettagli in merito al regolamento per capire come poterlo applicare nel nostro Paese senza incorrere in sanzioni o divieti”.