Area 51: cade il mito. Non ufo ma centro studio dei nuovi prototipi aerei americani

di Giuseppe Genova
In Misteri
19 agosto 2013
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Nonostante per i convinti ufologi la spiegazione risulterà superficiale ed insufficiente, si fa avanti che il segreto che circondasse l'area 51 nascesse per preservare segreti militari e non altro.

 

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In Nevada ormai da diversi anni, vengono avvistati corpi non identificati che, per lungo tempo, sono stati classificati  come  Ufo, in realtà sembra che dietro a tali avvistamenti, ci sia una verità ben diversa a quella sospettata per lungo tempo.

 

La zona in cui si sono verificati il numero più alto di avvistamenti è quella del Nevada meridionale e precisamente la famigerata zona denominata area 51. Dietro a tanto mistero in realtà sembra sia celata la sperimentazione segreta di prototipi spia americani.
L’attività della base ebbe inizio durante la seconda guerra mondiale, quando l’Air Force aprì un aeroporto di piccole dimensioni, situato nella zona di Groom Lake, vicino al deserto di Monjave, distante circa 130 chilometri dalla città del gioco, del divertimento e della fervida vita notturna: Las Vegas.
In quell’area furono costruiti molti edifici di pubblica utilità destinati ad accogliere i militari e le loro famiglie ottenendo una base militare molto estesa, di ben oltre 9 chilometri per 16.
Negli anni successivi la base fu destinata alla costruzione di efficaci e sofisticati aerei spia, fino ad arrivare al prototipo di aereo senza pilota D 21 Tagboard. Per lunghi anni la base ha ospitato la realizzazione di prototipi militari, diventando la sede degli esperimenti di livello tecnologico militare altamente avanzato, sia dell’Air Force, che della CIA.

( Il fantascientifico F 117 Nightwalk)

Tra i prototipi che hanno fatto più scalpore ricordiamo il Mig – 21 del capitano Munir Redfa, insieme al prototipo “invisibile” che riusciva a sfuggire ai radar ossia F-117 Nighthawk, un caccia che passerà alla storia per le sue sbalorditive caratteristiche.
Il segreto militare che ha permeato la base per lungo tempo e i numerosi avvistamenti sospetti che si sono verificati nel corso degli anni in quell’area di deserto, hanno fatto nascere una vera e propria leggenda legata al deserto del Nevada, ma di recente, le ricerche condotte da uno studioso del National Security Archive, Jeffrey Richelson, sembrano aver sfatato tale leggenda, attribuendo agli avvistamenti un significato ben diverso. Gli stessi servizi segreti e la Cia, che per molto tempo hanno coperto con scrupolosa attenzione ogni documento e notizia relativa all’area 51 e al programma U – 2, ora sembrano ostentare un nuovo atteggiamento di apertura, portando l’opinione pubblica a conoscenza della reale funzione destinata alla base militare.

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Si potrebbe pensare che i misteri che hanno avvolto la zona del Nevada per lungo tempo, siano stati finalmente chiariti, ma allo stesso tempo, per gli ufologi convinti, si potrebbe anche ipotizzare la nascita di una vera e propria strategia politica atta a depistare gli avvistamenti e gli studi di apparecchi ed esseri provenienti da altri pianeti a noi sconosciuti. Quale la verità?

( la fantomatica immagine dell'autopsia ad uno degli alieni ritrovato nei pressi dell'Area 51, dopo un'avaria di un disco volante)

( la fantomatica immagine dell’autopsia ad uno degli alieni ritrovato nei pressi dell’Area 51, dopo un’avaria di un disco volante)

 

 

 

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