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Coronavirus: i contagi in salita in tutto il mondo. Riscontrati quasi 340 mila casi

La situazione Coronavirus sta mettendo a dura prova tutto il mondo. I morti, al momento, salgono e superano i 14700, mentre, la situazione guariti sembra toccare i 99mila.

Dal bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University arrivano i dati ufficiali relativi alla situazione Coronavirus. Vengono riportati casi, decessi e guarigioni. Al momento non ci sono buone notizie e la situazione sembra espandersi a macchia d’olio anche sul resto del mondo. Tutti i paesi si stanno attrezzando con le dovute precauzioni per affrontare l’emergenza.

I dati in America

Dalla Casa Bianca arrivano le prime direttive volte a fronteggiare la crisi coronavirus. È stato disposto lo stato di calamità per la California. Ciò avviene come reazione a catena, dopo gli stati di Washington e New York. Nella conferenza stampa tenutasi in queste ore, traspare ancora estrema confusione sulla situazione contagi, infatti, non ci sono previsioni circa la questione economica e la sua eventuale ripresa. Il Presidente Trump si augura risvolti positivi nel più breve tempo possibile.

La situazione Usa, però, non sembra confortante. I casi rilevati, ad oggi, sono di 32mila e 400 i morti, nonostante la quarantena. La statistica dei morti è rapportabile a un americano su tre.

Donald Trump, inoltre, si è detto disponibile ad aiutare gli altri paesi colpiti duramente dall’epidemia, come Iran e Corea di Nord. L’Iran dalla sua aveva già rifiutato la mano Usa attraverso le dichiarazioni dell’Ayatollah Ali Khamenei.

In Argentina la situazione inizia a peggiorare. Il totale dei casi rilevati è di 266, mentre, i morti sono, al momento, 4. Colpita duramente Buenos Aires e relative province. Non fanno eccezione le zone di Chaco, Tucumàn, Misiones e Cordoba.

La Cina e i “contagi importati”

La Cina sta andando verso la remissione del problema. Anche oggi sono stati registrati zero casi interni. Da Wuhan, focolaio dell’epidemia, si nota una situazione positiva sia in città che nella Provincia dell’Hubei, sono sono state riscontrate nuove infezioni nell’arco di cinque giorni. Restano ancora ricoverati e decessi, ma la situazione sembra migliorare lentamente. I dimessi dagli ospedali, infatti, sono oltre 72 mila e il tasso di guarigione sta sfiorando il 90%.

Ciò che sembra preoccupare, però, sono i contagi importati. Sull’onda di ritorno potrebbe esserci un’impennata di nuovi casi. Infatti i primi numeri parlano chiaro, dall’estero sono stati importati 353 nuovi casi dislocati anche in altre città e zone della Cina con Pechino in testa. Sono stati disposti controlli medici negli aeroporti e la compagnia Emirates, per evitare situazioni pericolose, ad ora ha cancellato temporaneamente i voli su Pechino.