Genesi di una Dittatura.Per il The Guardian, Euro concepito per fallire!

di Giuseppe Genova
In Misteri
11 aprile 2013
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Per molti (probabilmente tutti) l'introduzione dell'euro ha determinato svalutazione, crisi ed insicurezza. E se fosse proprio quello il suo scopo?

 

Un articolo apparso sul Guardian il 26 Giugno 2012 dal titolo ‘Robert Mundell il genio diabolico dell’euro’ solleva un pesante interrogativo a proposito dell’attuale crisi della moneta unica europea. Il fallimento dell’euro e il conseguente indebolimento delle Nazioni del vecchio continente era stato accuratamente pianificato già dall’inizio per distruggere, in pochi anni,  le democrazie europee?

 

La domanda si fa ancora più inquietante se si aggiunge che a sostenere questa tesi non è il blogger o il giornalista di turno appassionato di teorie del complotto ma l’ideatore stesso dell’euro, il premio Nobel per l’economia Robert Mundell. L’articolo non lascia spazio a dubbi già a partire dal titolo e a leggerlo bene rivela come il fallimento della moneta unica europea non è affatto qualcosa di eccezionale ed imprevisto ma il risultato esatto di quanto era stato accuratamente programmato. L’euro era stato progettato per fallire dalla stessa élite che l’ha ideato e voluto. Stando a quanto afferma il giornalista americano Greg Palast nell’articolo in questione, infatti, Rober Mundell ha da sempre sostenuto che la sua creatura avrebbe un giorno trascinato nel baratro le nazioni europee, a partire proprio da quelle più deboli.

In che modo? Il sistema monetario europeo così come è stato architettato rende impossibile l’attuazione delle politiche creditizie necessarie per far fronte alla crisi da parte dei governi locali. Il loro margine di intervento infatti è stato ridotto al minimo se non a nulla, proprio in nome del bene comune. La politica monetaria è sovranazionale e soprattutto nelle mani di una ristretta élite, e taglia fuori dalle scelte decisionali i governi democraticamente eletti. La conseguenza più disastrosa di tutto ciò è che per far fronte alla crisi l’unico intervento che i singoli Stati possono permettersi è quello di deregolamentare sempre di più il mercato con buona pace dei diritti dei lavoratori e dei principi del sistema democratico che viene in questo modo seriamente compromesso nei suoi valori fondanti.

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Suonano sinistre, a tal proposito, due affermazioni attribuibili proprio all’economista americano e riportate nell’articolo in questione.:

“‘In Europa è molto difficile licenziare gli operai” e “La disciplina monetaria impone disciplina fiscale anche ai politici stessi”
Prove tecniche per la nascita di una dittatura?

Quello di George Mundell è per molti un nome sconosciuto. Eppure l’economista canadese, vincitore nel 1999 di un Nobel per l’economia per uno studio riguardante proprio la politica fiscale, può essere considerato uno degli ideatori dell’euro e l’ispiratore del Reganismo. Viste le sue capacità di anticipare quanto sta accadendo in tema di crisi monetaria è molto probabile che sentiremo parlare ancora di lui in futuro ed è possibile che lo vedremo presto ricevere un nuovo riconoscimento da parte della comunità scientifica mondiale o, perchè no, un secondo premio Nobel per l’economia.

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