Il programma Star Gate ovvero come ti trasformo in una spia psichica

di Giuseppe Genova
In Misteri
7 giugno 2012
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Quando la tecnologia avanza a certi livelli la realtà finisce, quasi naturalmente, per confondersi con la fantasia. Le operazioni descritte, nell'articolo sotto, relative a forme di spionaggio psichico, pressione mentale, ecc..per molti non rappresentano, naturalmente, che grossolane fandonie, ma in molti, anche provenienti dall'Esercito ne hanno, più o meno velatamente, parlato, come vi sono tonnellate di dossier secretati a raccontare un'altra verità.

 

Star gate” ,ovvero porta delle stelle, è il progetto condotto da  NASA e CIA che ha come obbiettivo utilizzare le capacità psichiche ed extrasensoriali di particolari agenti, tutto con lo scopo di vincere battaglie, recuperare informazioni, generare pressione nelle scelte politico-economiche di governanti stranieri.

Il primo impiego di questi soggetti è stato attuato quando, un gruppo di veggenti, spiarono l’arsenale di Saddam Hussein; ufficialmente, dopo qualche tentativo fallito, la CIA annunciava che qualsiasi ricerca sulle capacità “sensitive” dell’uomo erano state abbandonate. Dietro le quinte però si agiva diversamente, i “black project” sono proprio i progetti dello Star gate ovvero usare sei uomini con capacità para normali per fini militari come: ricercare sommergibili atomici sovietici, spiare l’arsenale di bombe batteriologica costruite da Saddam Hussein, ricercare l’ex leader libico Gheddafi ed altri “oscuri” obbiettivi.

 

La cosa che sorprende è che alcuni di essi sono stati risolti proprio in questo modo, attraverso operazioni di remote viewing, tra questi ci sono proprio i sommergibili atomici e l’individuazione di campi di addestramento libici per terroristi. Tutto il resto è cronaca, anche lo stesso bombardamento da parte dei nostri top gun su Tripoli era stato reso possibile grazie ai sensitivi; quella notte, però, il colonnello riusci a scampare la morte perchè non dormì nel solito posto (la colpa non è quindi dei “medium” ma del caso).

 

Durante la guerra fredda, gli stessi sensitivi hanno reso possibile l’individuazione di punti strategici del nemico; inoltre con questi soggetti, secondo gli addetti ai lavori (personale NASA e CIA su tutti), sarebbe possibile leggere le mosse avversarie senza inviare spie fisicamente sul posto. Tutto questo sembra fantascienza e, proprio per questo, il governo americano aveva proibito in un primo momento esperimenti del genere; il Ministero della Difesa si è duramente opposto sottolineando, a parte qualche fiasco, il notevole contributo dei sei “super sensitivi”. Tutto resta comunque un grande mistero, i servizi segreti non lasciano fughe di notizie e quello che sappiamo, è solo perchè “loro” vogliono che si sappia, il resto è tutto un “black secret project”.

 

 

 

 

 

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