Impiantati falsi ricordi ad un topo in Giappone. Pronti per Inception!

di Giuseppe Genova
In Misteri
31 luglio 2013
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Esperimento che apre ad infinite vie quello di uno scienziato giapponese. Inoculati falsi ricordi ad un topo e , tecnologia se gestibile, che apre a migliaia di applicazioni diverse, alcune delle quali anche assolutamente discutibili.

 

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La realtà sta per superare la fantascienza, anche nei suoi aspetti più “visionari”?

 

Facendo idealmente seguito a film ritenuti piccoli capolavori moderni della fantascienza, come “Inception” e “Total Recall”, un team guidato dal giapponese Susumu Tonegawa premio Nobel per la medicina nel 1987 è riuscito ad impiantare falsi ricordi nella memoria di un topo da laboratorio.
I dettagli dell’esperimento sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista Science, ed aprono potenziali scenari inediti per la cura delle malattie nervose e dei disturbi della personalità.
Semplificando al massimo il racconto, lo schema dell’esperimento prevedeva di spostare il topo da un ambiente A (in pratica una sorta di scatola) sicuro, ad uno B avente per pavimento una griglia elettrificata.
Prima di attivare la griglia elettrica, attraverso una fibra ottica impiantata nel suo cervello, è stata attivata nel topo la proteina ChR2 che, in realtà, si associava al ricordo della prima stanza. Quindi gli è stato provocato lo shock elettrico, per poi riportarlo nell’ambiente A.
In questo modo è stato prodotto un falso ricordo nel ratto, che ha finito con l’associare la sensazione di terrore post trauma all’ambiente A, quello che in realtà aveva prima battezzato come sicuro.
Tonegawa con questo esperimento tende a dimostrare la natura flebile ed effimera dei confini che separano i nostri ricordi dal realmente accaduto; mirando ad un più ambizioso passaggio successivo, quello di poter “modificare” la memoria umana per fini terapeutici.

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L’aspirazione è quella di poter contrastare in tal modo le anomalie cognitive responsabili dei vari disturbi psichiatrici.
Gli scenari futuribili che si aprono sono molteplici, ma la strada da percorrere è ancora lunga e accidentata. Buon lavoro Tonegawa!

 

 

 

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