La pizza napoletana “Patrimonio dell’Unesco”: prestigioso riconoscimento per la gastronomia italiana

di Redazione
In Attualità
7 dicembre 2017
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La pizza napoletana e "l'arte dei pizzaiuoli" sono state riconosciute dall'Unesco, riunito in seduta a Jeju (Corea del Sud), un "Patrimonio Immobile dell'Umanità" sull'onda di una World Petition da 2 milioni di sottoscrizioni.

 

LA PIZZA NAPOLETANA “PATRIMONIO UNESCO – Il primo ad esultare e a rendere noto il responso dell’Unesco durante la riunione che si è tenuta ieri sull’isola di Jeju, in Corea del Sud, è stato il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che dal suo account ha twittato così:

“L’arte dei pizzaiuoli napoletani è Patrimonio Immateriale dell’Umanità!”,

 

aggiungendo che si tratta di un importante riconoscimento non solo per Napoli, ma anche per la tradizione gastronomica tricolore, specie in vista di quel 2018 che sarà L’Anno Italiano del Cibo. Infatti, la giornata di ieri è stata a suo modo storica dato che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha accolto la World Petition lanciata circa due anni fa su Change.org e che, sull’onda di oltre 2 milioni di sottoscrizioni ottenute, chiedeva che la tradizione della pizza partenopea fosse riconosciuta come un vero e proprio patrimonio.

LE REAZIONI DOPO L’ANNUNCIO

“Grazie a tutti i napoletani che operano in città e nel resto del mondo, oltre che a tutti coloro che hanno firmato la petizione”

ha commentato subito dopo aver appreso la notizia Luigi De Magistris, sindaco del capoluogo partenopeo, aggiungendo che questo è il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la cultura e anche la creatività. Sulla stessa frequenza d’onda anche l’ex Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Alfonso Pecoraro Scanio, che della suddetta petizione è stato uno dei principali promotori anche sui social network attraverso l’hashtag #pizzaUnesco:

“Questa è la riaffermazione di una tradizione storica per il nostro Paese e io sono entusiasta del risultato ottenuto perché non si tratta di un successo scontato

ha spiegato successivamente alla stampa presente in Corea del Sud. Un altro motivo d’orgoglio è legato pure al fatto che il riconoscimento del 12esimo Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale e Immateriale dell’Unesco ha fatto diventare la pizza napoletana il 58° Bene Tutelato tra quelli della tradizione culinaria italiana, e addirittura il nono per la sola regione Campania. Inoltre, apprezzamento per questo risultato è stato espresso da Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, che ha colto l’occasione di ricordare che questo successo è fondamentale alla vigilia del succitato Anno Internazionale del Cibo Italiano nel Mondo:

“La tutela dell’Unesco è dovuta al know-how culinario legato alla stessa produzione della pizza che comprende anche gesti, canzoni e tutto un patrimonio culturale e sociale

ha spiegato il numero uno della principale associazione di agricoltori italiani.

 

 

 

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