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La Ue adotta risoluzione sui marò, ma l’India non ci sente

Come era prevedibile l’India non ha accolto positivamente la risoluzione del Parlamento di Strasburgo che segna un cambio di atteggiamento dell’Unione Europea in merito alla vicenda dei due marò. Le autorità indiane, attraverso un portavoce dell’esecutivo di New Delhi, hanno fatto presente che dal loro punto di vista sarebbe stato preferibile che il Parlamento Europeo non avesse preso posizione sulla vicenda attraverso una un atto formale

Il portavoce del governo indiano ha ricordato come il caso che vede coinvolti i nostri due marò, accusati di aver provocato la morte di due pescatori indiani, sia attualmente al vaglio degli organi giudiziari indiani e come sia in corso un confronto tra le autorità di New Delhi e Roma. Quindi ha voluto ricordare quello che, secondo la stampa locale, è stato un atto distensivo delle autorità indiane, ovvero la decisione di dare il via libera ad un allungamento di tre mesi del permesso concesso a Latorre di farsi curare nel nostro Paese a causa delle sue cattive condizione di salute e il fatto che Girone si trova attualmente nell’ambasciata nostrana in India e non in carcere.
Alla luce di tutto ciò, secondo il governo indiano la presa di posizione dell’Europarlamento, che per la prima volta ha preso ufficialmente posizione sulla vicenda, dando mandato a Federica Mogherini di fare tutto quello che serve per arrivare a una soluzione della vicenda e chiedendo che i due marò facciano ritorno in Italia e che sia un altro giudice, diverso da quello indiano, a decidere sul caso, sia stato un provvedimento inopportuno, un grave errore.

Ora si aspettano la replica delle istituzioni comunitarie e le prime mosse di Federica Mogherini, ma quello che tutti sperano è che il caso arrivi presto a una svolta definitiva.

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