Liberato in Mali Serge Lazarevic, ostaggio francese da tre anni in mano ad Al Qaeda

di Redazione
In Attualità
10 dicembre 2014
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Liberato dopo tre anni di prigionia un ostaggio francese, Serge Lazarevic, che era in mano ad Al-Qaeda nel Maghreb islamico. L’annuncio è stato dato da Francois Hollande ed arriva a pochi giorni di distanza dall'uccisione di Hervè Gourdel.

 

L’annuncio del Presidente francese, François Hollande, ha riportato la serenità in Francia, dove la popolazione era ancora scossa dall’uccisione, avvenuta pochi giorni fa, di Hervè Gourdel, che era stato rapito nello scorso mese di settembre mentre si trovava in Algeria.

L’annuncio era invece di una liberazione, quella di Serge Lazarevic, un altro ostaggio, che si trovava prigioniero di un gruppo affiliato ad Al-Qaeda, Aqmi, che lo aveva sequestrato nel 2011 in Mali. Nell’annuncio alla popolazione, Hollande ha sostenuto con fierezza che la Francia non ha più ostaggi nelle mani dei terroristi.

 

Lazarevic era stato sequestrato nel mese di novembre del 2011, mentre era impegnato in un viaggio d’affari in Mali. Finora l’annuncio della liberazione dell’ostaggio non è stato accompagnato da notizie circa le modalità del rilascio, ma la cosa più importante, soprattutto dopo l’uccisione da parte dei fondamentalisti dell’Isis, di Hervè Gourdel, era il ritorno a casa dell’ultimo ostaggio.

Naturalmente le reazioni in Francia sono state molto positive, e si è sottolineata la felice conclusione del sequestro, cosa che non era invece accaduta per Philippe Verdon, rapito insieme a Serge Lazarevic e che era stato ucciso lo scorso anno, quando il governo di Parigi aveva sostenuto gli attacchi delle truppe governative, portati contro le milizie islamiche.

Prima della liberazione, le ultime notizie riguardanti Serge Lazarevic, erano arrivate tramite un video nel quale l’ostaggio si rivolgeva personalmente al Presidente francese chiedendo di adoperarsi per il suo rilascio. Video che era stato poi diffuso dai suoi rapitori, e nel quale Lazarevic appariva dimagrito e con la barba lunga. Dopo la liberazione, l’ostaggio ha dichiarato di essere grato sia al presidente Hollande che a tutto il gruppo che ha lavorato per la sua liberazione, aggiungendo di stare bene anche se durante la prigionia ha perso una ventina di chili.

Recentemente, in Francia si erano svolte anche delle manifestazioni nelle quali si chiedeva al governo di Parigi di fare il massimo possibile per la sua liberazione.

 

 

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