Neuromarketing: oltre i sondaggi, per leggerci nella testa quando compriamo

di Giuseppe Genova
In Misteri
4 febbraio 2013
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In una società che fa del consumo il suo asse portante, tutto, inevitabilmente, finisce per ruotargli intorno, con la necessità di saper(dover) stimolare i consumi. Abilità da affinare attraverso la perfetta conoscenza dei meccanismi celebrali del consumatore-consumato.

 

Il Neuromarketing è un campo di ricerca di marketing a cui viene applicato la neuroscienza. Nonostante sia nato oltre vent’anni fa, sembra stia riscuotendo un fenomenale successo solo recentemente.

Il Neuromarketing consiste nell’effettuare esperimenti sul consumatore tramite lo stimolo e l’analisi dei processi neurologici della sua mente. Questi test permettono di capire come il consumatore venga più o meno attratto da un prodotto e perché. Attraverso lo studio dei risultati ottenuti, si pensa di poter migliorare la qualità delle tecniche di marketing.

 

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Molti ritengono che il Neuromarketing si limiti al semplice studio del comportamento del consumatore, in modo da poter soddisfare al meglio le loro richieste, necessità e desideri. Ma per molti altri, che non si accontentano più di focus group e sondaggi, questo genere di esperimenti si sta rivelando un metodo utile, veloce ed economico per entrare nella mente del possibile consumatore. Infatti, secondo lo psichiatra Paolo Ciotti, per quanto rapido ed efficace sia questo metodo, si rischia di sconfinare nell’immoralità, poichè i risultati potrebbero venire utilizzati per manipolare i consumatori.

In una cittadina dell’Ontario, in Canada, la McMaster University sta effettuando test di Neuromarketing sui clienti dei centri commerciali. Coloro che accettano di sottoporvisi, dovranno indossare un casco con elettrodi ed esaminare la merce del negozio. Un ricercatore osserverà le reazioni del cliente attraverso gli impulsi captati dal casco e trasmessi ad un computer.

In Italia, attualmente è l’azienda Neurobiomarketing a fornire alle aziende interessate i risultati dei suoi test, condotti su cervello, occhi e mani dei consumatori. Il sito inglese neurosciencemarketing.com illustra diverse strategie ideate dal Neuromarketing. Banalmente , ad esempio, l’eliminazione delle virgole e delle cifre decimali dai prezzi, ad esempio, li fa sembrare più bassi.

 

 

 

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