Parte il boicottaggio di “Qua la zampa!”: la PETA denuncia il maltrattamento di un cane nella pellicola

di Redazione
In Attualità
20 gennaio 2017
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La PETA, organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali, ha lanciato una petizione al fine di boicottare "Qua la zampa!", pellicola di prossima uscita al cinema.

 

Non è ancora arrivato nelle sale italiane, ma il nuovo film del regista svedese Lasse Hallström ha già al suo seguito un codazzo di polemiche: “Qua la zampa! (versione italiana del titolo originale, A Dog’s Purpose) è infatti finito da giorni nel mirino della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), l’organizzazione no-profit che dal 1980 si batte contro il maltrattamento degli animali e per la difesa dei loro diritti. Infatti, in occasione della “prima” della pellicola in altri Paesi, alcuni esponenti dell’associazione avevano puntato il dito contro una delle sequenze dell’ultimo lavoro di Hallström, nel quale sarebbe stato maltrattato un pastore tedesco.

I motivi della mobilitazione online
La bufera mediatica su “Qua la zampa!  (ancora non arrivato nemmeno nelle sale americane) è incentrata sulla scena incriminata, girata sul set di Winnipeg (Canada) e portata all’attenzione pubblica dal sito TMZ, portale specializzato in news legate al mondo hollywoodiano. Nel video, uno dei cani protagonisti del film, evidentemente terrorizzato, viene costretto ad entrare in una piscina che avrebbe dovuto riprodurre l’alveo di un fiume in piena. Anche per questo motivo, non solo la PETA ma anche l’American Humane Association si è mobilitata sui social network per chiedere spiegazioni al regista e che il film venga boicottato da tutti gli spettatori sensibili alle tematiche che le due organizzazioni promuovono.

 

La reazione di Hallström
L’eco di questa protesta ha sollecitato, a stretto giro di posta, l’intervento dello stesso regista svedese, due volte candidato al Premio Oscar in passato per “Chocolat” e “Le regole della casa del sidro”: il 70enne originario di Stoccolma, attraverso il suo profilo Twitter (@HallstromLasse) si è detto molto “turbato” dai contenuti del video pubblicato da TMZ, ma ha precisato di non aver mai assistito in prima persona a quei maltrattamenti, promettendo però che verrà avviata dai realizzatori del film un’indagine accurata su quanto accaduto.

 

 

 

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