Scie Chimiche: In grecia aumenta la protesta. Manifestazione e denuncia al Ministero

di Giuseppe Genova
In Misteri
15 maggio 2013
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Non solo in Italia, ma un po' in tutto il Mondo stanno montando le domande (e preoccupazioni) sul versante scie chimiche e su una serie di cambiamenti climatici, caduta di comete comprese, assolutamente inspiegabili. Dappertutto stessa risposta, il silenzio...

 

Il noto giornale greco “Eleytheri ora” ha pubblicato lo scorso 30 Aprile una notizia relativa alle misteriose attività di  “geoingegneria clandestina “, denunciando le notevoli spese che questa attività comporta, in un momento come questo di grave difficoltà economica per la Nazione.

L’articolo è un esplicito atto di accusa contro l’attuale governo greco che, oltre a chiedere prestiti sia ad altri paesi che alla CEE, sta ancora tagliando gli stipendi statali ed i posti di lavoro. Il titolo usato dal giornale ellenico è nello stesso tempo esplicativo e significativo:

 

“Una grande azione per manipolare i cittadini prima delle elezioni. Che cosa succede con i voli segreti di irrorazione? E perché negli ultimi giorni sono aumentate le “code chimiche” nel cielo della Grecia, soprattutto sopra l’Attica?”.

Il Ministero della difesa ellenico ha anche ricevuto una denuncia in merito, effettuata dal noto compositore Nikos Terziz, che l’ha accompagnata con la consegna di vari reperti fotografici che dimostrano le attività di irrorazione chimica su varie zone abitate del paese. Lo stesso Terziz ha sollecitato il Ministero ad agire rapidamente compiendo delle ricerche su questi fatti. La Geoingegneria, in effetti è una nuova realtà che sta interessando gran parte degli studiosi mondiali, anche se molti la ritengono una scienza prettamente militare. E’ composta da molti campi diversi che si possono comunque riassumere in due aree principali: la prima studia gli effetti dell’immagazzinamento di anidride carbonica e del suo smaltimento; la seconda propone l’effettuazione di esperimenti solari, che riescano a cambiare o a catturare le radiazioni esistenti a livello della stratosfera. In via ufficiale sono esperimenti e studi che si propongono di trovare una alternativa sicura al “ riscaldamento globale ” che affligge il nostro pianeta, tramite una sorta di indotto “raffreddamento globale “. Le teorie che gli scienziati stanno esaminando comprendono azioni da eseguire in tutte le componenti del nostro pianeta e per quanto lo circonda, sono infatti rivolte a cielo, terra, aria e mari.

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Una di queste azioni è la ” semina ” di particelle di ferro negli oceani, in modo da aumentare la presenza nel mare dei microrganismi che intercettano l’anidride carbonica. Un’altra prevede la coltivazione e l’impiego di piante con un alto potere riflettente, e si arriva ad ipotizzare la messa in orbita di giganteschi parasole. Nella comunità scientifica si discute anche sull’immissione costante nella stratosfera di alcuni elementi come il bario o l’alluminio, o di gas come l’anidride solforosa, per riflettere la luce solare e rallentare il riscaldamento globale. Chi si pone in modo critico rispetto alla geoingegneria sostiene che quattro paesi, Stati Uniti, Cina, Russia, ed Israele intendono usare questa tecnologia, che già possiedono, con l’intenzione di modificare o creare eventi atmosferici, in combinazione con operazioni militari. Diverse manifestazioni di protesta si sono svolte anche in Italia, e specificatamente in Toscana, nel Febbraio dello scorso anno, con diversi articoli che riguardavano l’argomento, usciti, ad esempio,  sul quotidiano ” Il nuovo corriere di Firenze “, mentre a Lucca le pagine del ” Gallicano ” hanno fatto conoscere le proteste dei cittadini, ma attorno alla vicenda il silenzio di molti media appare quantomeno incomprensibile.

(nell’immagine un manifestante nell’iniziativa del 5 Marzo in Grecia a sostegno di una maggiore sensibilizzazione sul tema scie chimiche)

 

 

 

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