Un messaggio alieno è stato incorporato nel nostro DNA?

di Redazione
In Misteri
12 aprile 2013
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"Siamo soli nel mondo?". Questa è sicuramente una delle domande che gli scienziati e la gente comune si pongono più di frequente, specialmente di fronte ad avvenimenti di difficile spiegazione.

 

Fin dall’antichità guardando al cielo e non potendo comprendere la complessità del mondo che lo circonda, l’uomo si è posto questa domanda, alla quale non è mai stata data una risposta certa.

Nel corso dei secoli, molti studiosi si sono cimentati con varie teorie, alcune anche bizzarre, ma senza mai ottenere risultati accettati da tutti. In questo campo, negli ultimi tempi, alcuni studiosi russi hanno messo sul tavolo una loro ipotesi che conduce non a guardare ai mondi esterni, ma a cercare la risposta all’interno del nostro corpo, nel DNA umano.

 

Questa teoria abbastanza rivoluzionaria, che differisce nettamente da quella darwiniana basata sull’evoluzione della specie e riprende alcune ipotesi già sostenute in passato da altri scienziati, si basa sulla possibilità che il DNA umano possa contenere dei geni che sono stati alterati nel passato da parte di intelligenze aliene, creando dei codici che rimangono immutati sia sulla scala del tempo che su quella dello spazio, come una sorta di  “marchio di fabbrica”, che accompagna l’uomo rimanendo congelato all’interno delle cellule.

Vladimir I. sh Cherbak, docente all’università nazionale del Kazakistan e Maxim A. Makukov, che lavora presso l’Istituto Astrofisico Fesenkov, lo hanno affermato in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Icarus.

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Nel codice genetico umano, sostengono i due studiosi, è incorporato

“un messaggio di matematica e semantica, chiamato “biological SETI”, che non può essere spiegato con l’evoluzione darwiniana “.

Basandosi su questo concetto, l’analisi effettuata dagli scienziati, sulla mappatura del genoma umano e sul rapporto tra nucleotidi ed aminoacidi, porta Cherbak e Makukov alla conclusione che il sistema genetico come oggi lo conosciamo, sia stato progettato in un tempo lontanissimo (miliardi di anni), addirittura al di fuori del nostro sistema solare.

Questa ipotesi naturalmente è rigettata in pieno da chi sostiene, collegandosi all’insegnamento biblico, che la natura umana è talmente complessa che la sua creazione non può che essere stata il frutto di una intelligenza divina.

L’origine del nostro Pianeta e dei suoi abitanti è così lontana dall’essere spiegata compiutamente che tutte le teorie hanno la loro parte di fondamento. Anche l’eventuale conferma dell’esistenza della vita in altri sistemi solari ed altre galassie non potrebbe fornire una spiegazione univoca al problema, che quindi continua a riproporsi nei dibattiti sull’argomento tra scienziati e teologi.

Sequenza del genoma umano

 

 

 

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