Vatileaks: Il segreto dei segreti

di Giuseppe Genova
In Misteri
1 marzo 2013
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Indiscrezioni parlavano di una volontà di rendere pubblica la reazione Vatileaks, ma, qualche giorno fa, Padre Lombardi si è affrettato a negare tale possibilità, concordando con i tre relatori di non rilasciare alcuna intervista al riguardo, ma cosa contiene questa misteriosa indagine?

 

Il Direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, aveva smentito, qualche giorno fa, la notizia secondo la quale Benedetto XVI,  prima di lasciare vacante la sede pontificia, avrebbe rimosso il segreto di stato sulla relazione della commissione d’inchiesta cardinalizia che ha indagato sul cosiddetto scandalo Vatileaks.

I tre Porporati incaricati del delicato compito, Julian Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi, hanno consegnato il loro rapporto nelle mani del Santo Padre. La rimozione del segreto di Stato avrebbe consentito ai Cardinali delle Congregazioni Generali di visionare lo scottante documento a partire da oggi, quando si è aperta  ufficialmente la fase della sede vacante. L’ ipotesi era stata esclusa da Padre Lombardi che, parlando con i giornalisti, si era affrettato a sottolineare come avesse  concordato con i tre Cardinali di non concedere interviste sull’argomento, stigmatizzando le tante indiscrezioni che filtrano incontrollate sulla rete in merito al contenuto della relazione stessa. In particolare si era diffusa la voce secondo la quale Benedetto XVI avrebbe ricevuto in udienza i tre membri della Commissione nell’ultimo giorno di pontificato, ieri,  28 febbraio, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, proprio per comunicare loro la volontà di rendere pubblica la relazione. Solo illazioni, ha sottolineato il portavoce del Vaticano che aveva  fatto notare ai cronisti come sull’agenda di Sua Santità non figurasse alcun incontro in programma con i tre membri della Commissione né alcuna udienza fissata a Santa Maria Maggiore.

 

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Da segnalare che l’Osservatore Romano, nei giorni scorsi, ha tenuto a precisare che la decisione di Ratzinger di rinunciare al Pontificato non sia da mettere in alcun modo in relazione con il Vatileaks, anche se in molti credono che una qualche connessione esista o, quantomeno, il non renderla, almeno internamente,  pubblica non aiuta a dissipare i pensieri in tal senso.

 

 

 

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