Zika: primo caso di contagio per via sessuale

di Redazione
In Attualità
4 febbraio 2016
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È di pochi giorni fa la proclamazione dell'Oms dell'emergenza mondiale causata dal virus Zika, il nuovo flagello che ha preso piede in Sud America. L'allarme si sta estendendo anche negli Stati Uniti e, forse presto, in Europa.

 

Aumenta la preoccupazione causata dal virus Zika che si sta diffondendo in Sud America e negli Stati Uniti. Da poche ore si è diffusa la notizia che il virus non è trasmissibile più solo tramite la puntura della zanzara Aedes aegypti (prima causa del contagio), ma anche attraverso liquido seminale. Negli Stati Uniti si è sparsa la voce del primo contagio causato un rapporto sessuale tra un uomo del Texas e una persona appena rientrata dal Venezuela.

Cos’è il virus Zika
Il virus Zika, isolato per la prima volta nel 1947 in Uganda, fa parte della famiglia di virus in cui sono compresi la febbre gialla e la dengue e si trasmette attraverso la puntura della zanzara Aedes aegypti. Negli Stati Uniti, però, un primo caso ha dimostrato che la trasmissione del virus può avvenire anche tramite rapporti sessuali.
Dati i recenti casi di infezioni nelle Americhe, l’Oganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente dichiarato l’emergenza sanitaria globale e ha chiesto a tutti i Paesi di collaborare, per diminuire il rischio di contagio.

 

Cause, sintomi e cura
La causa principale della trasmissione del virus Zika è la puntura dell’insetto Aedes aegypti , che ha precedentemente morso una persona infetta, diventando così vettore della malattia.
Il numero più alto e preoccupante di casi nell’ultimo anno si è attestato in Brasile.
I sintomi del contagio sono, purtroppo, molto blandi, perciò si fatica ad accorgersene. Solitamente si tratta di febbre e sfoghi cutanei, ma può causare gravi malformazioni, come la microcefalia, nei feti, nel caso del contagio di donne incinte. Sembrerebbe, però, che un vaccino sia in arrivo dall’India.

 

 

 

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