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Morte per parto a Torino. Ospedale sotto accusa: Angela è stata lasciata sola

La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un’inchiesta – per il momento contro ignoti – sulla morte di Angela Nesta e della sua piccola, avvenuta in sala parto all’ospedale Sant’Anna, per il reato di omicidio colposo. Secondo quanto ha riferito il compagno, l’ospedale lo avrebbe contattato nella notte, dicendo che Angela era stata trovata per terra nella sua stanza, in un lago di sangue, con la bambina, già morta, parzialmente fuoriuscita dal suo ventre. Secondo il referto, la morte di Angela sarebbe avvenuta per arresto cardiocircolatorio. Questa mattina verrà effettuata l’autopsia sui cadaveri che, forse, potrà chiarire se si sia trattato di una tragica fatalità o se siano ravvisabili responsabilità in capo al personale medico.

La famiglia di Angela, intanto, accusa i medici di aver trascurato la paziente, che più volte nei giorni precedenti la morte si era recata in ospedale lamentando dolori e contrazioni, e di non aver fornito adeguate informazioni la notte del decesso. Il personale medico e le ostetriche, dal canto loro, ancora sotto shock, si dichiarano affranti per l’accaduto, ma sostengono che la morte della donna sarebbe avvenuta per cause naturali e che il decesso della bambina sarebbe conseguito alla mancanza di ossigeno dovuta all’arresto cardio circolatorio subito dalla madre. Anche il Ministero della Salute ha annunciato che invierà un’ispezione, supportata dai Carabinieri dei NAS, presso il nosocomio torinese, per verificare le cause della tragica morte di mamma e neonata.