A Roma chiusa una biglietteria del Colosseo a causa dei topi

di Redazione
In Cronaca
3 marzo 2016
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A Roma chiusa una biglietteria del Colosseo a causa di un topo morto, il cui sangue colava da una intercapedine proprio sulla scrivania dell’addetta. Una vera e propria invasione, quella dei topi, che interessa tutta la capitale.

 

Sei milioni di topi presenti a Roma, due per ogni abitante della capitale; questi i numeri delle più recenti stime fatte in merito alla presenza di questi animali in città. Numeri che sono confermati, non solo dai numerosi avvistamenti, ma anche dalle cronache dei quotidiani locali.

L’ultima notizia, di ieri, riguarda la chiusura di una biglietteria al Colosseo; un’impiegata ha visto colare sulla sua scrivania gocce di sangue. Erano di un topo che era rimasto schiacciato in una intercapedine, ed hanno provocato l’immediata chiusura dello sportello. Quello che fa maggiore stupore però, sono le parole del soprintendente dei Beni archeologici, che a precisa domanda, risponde che quello dei topi è un problema che non si riesce a fronteggiare.

 

Palazzo Massimo ed il Tempio di Venere sono popolati dai topi ed ai Fori imperiali, i topi si nascondono in ogni buco ed in ogni anfratto del terreno, anche perché i loro nemici naturali, i gatti, in questi anni sono stati sterilizzati e quindi il loro numero è diminuito, mentre aumentava quello dei topi, che ora sono cacciati quasi esclusivamente dai gabbiani.

Roditori sono stati notati a Santa Maria Maggiore tra un tombino e l’altro, ed anche a Castel Sant’Angelo dove si vedono anche sotto le panchine in pieno giorno. Topi che scappano, si notano anche intorno ai cassonetti quando i cittadini si recano a gettare la spazzatura. Qualcuno, ironizzando sulla presenza di queste colonie di topi sempre più numerose, sui social network ha iniziato una campagna per cambiare nome alla capitale, non più Roma, ma Topolinia, od addirittura Topolonia, visto che gli esemplari presenti in città non sono certamente come il Topolino o la Minnie creati da Walt Disney e che hanno affascinato ed ancora affascinano milioni di lettori italiani. Il tutto mentre da parte delle autorità preposte non si vedono iniziative per porre fine a questa situazione che dà davvero una brutta immagine della città ricca di storia.

 

 

 

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