Continua la pioggia di meteoriti. In Argentina, durante un concerto, bagliore incredibile! (video)

di Giuseppe Genova
In Misteri
30 aprile 2013
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Fenomeno naturale o segnale inequivocabile di qualcosa che sta cambiando? Gli scienziati propendono per la prima ipotesi, ma le immagini di meteore che sfrecciano nei nostri cieli, ultimamente, sembrano andare moltiplicandosi.

 

Davvero degli effetti speciali inaspettati, quelli a cui hanno assistito le centinaia di spettatori presenti al concerto del gruppo folk argentino dei Los Tekis a Santiago del Estero, nel nord-ovest del paese sudamericano.

Erano circa le 3,30 della notte tra Sabato 20 e Domenica 21 Aprile, quando nel cielo, alla destra del palco, è improvvisamente comparso un meteorite che ha illuminato a giorno la città. I fan, increduli, si sono ritrovati ad assistere all’impatto con l’atmosfera del corpo celeste, che viaggiava ad una velocità di circa 130.000 Km/h, e che, secondo il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Santa Fe, Jorge Coghlan, aveva una dimensione di circa 20 cm di diametro. Sempre secondo lo studioso, il meteorite si sarebbe disintegrato ad un’altezza di circa 65 Km dal suolo e il fenomeno sarebbe stato visto anche a centinaia di chilometri di distanza dal luogo del concerto.

 

Numerosi testimoni presenti all’evento, avrebbero raccontato di aver sentito un boato e poi la terra che tremava sotto i loro piedi, nei secondi immediatamente successivi all’esplosione del meteorite. Moltissimi sono i video che impazzano sul web e che testimoniano l’episodio, girati con i cellulari dai fans della band sudamericana che seguivano il concerto e dalle numerose telecamere di sorveglianza a circuito chiuso installate per le strade della cittadina argentina; nelle immagini, e dal racconto di chi l’ha visto, si vede questa “palla luminosa” che, a contatto con l’atmosfera, in un attimo si incendia, diventando verde, illumina a giorno il cielo buio e svanisce in un bagliore arancione.

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Rispetto al meteorite precipitato in Russia a Febbraio, questo era di dimensioni più ridotte (anche se, spiegano gli studiosi, conta molto pure la velocità con cui questi “proiettili spaziali” cadono sul nostro pianeta) e potrebbe essere un frammento delle Liridi, la pioggia di meteoriti causata dal passaggio sui nostri cieli dell’antica cometa Thatcher e previsto proprio in quei giorni. Spiegano gli scienziati della NASA che la pioggia di meteore causata dalla cometa Thatcher si verifica da circa 2600 anni proprio nel mese di aprile e che in questo periodo è possibile vedere tra le 15 e le 20 meteoriti ogni ora, con picchi di 100!

Non c’è di che allarmarsi, dunque, e per gli spettatori del concerto resta l’esperienza curiosa e indimenticabile.

 

 

 

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