Continuano le sterilizzazioni di massa, 103 le vittime in India. Dietro l'ombra del Governo mondiale?

di Giuseppe Genova
In Misteri
9 febbraio 2013
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Se in Italia preoccupa il problema della natalità, non dappertutto avviene la stessa cosa. Molti i Paesi nel Mondo dove si persegue, con modalità più o meno strutturate o in maniera più o meno facoltativa, un programma di controllo delle nascite ,attraverso la discutibile pratica della sterilizzazione che, di norma, vede come vittime le donne. Ultimo caso choccante arriva dall'India.

 

Controllare le nascite è una priorità in India, dove si prevede che gli abitanti nel 2030 saranno più di 1,3 miliardi e, in prospettiva, destinata diventare più popolosa della stessa Cina.

 

I Governi nazionali ( o qualcosa che li trascende) intervengono con la sterilizzazione di massa, una pratica medica che, in alcuni, casi viene praticata all’insaputa del paziente: si arriva in ospedale per farsi curare una qualsiasi malattia e ci si ritrova sterili. In altri casi si minaccia di togliere alle famiglie alcuni benefici di cui godono, oppure si ricorre al sistema delle lotterie (nel 2011, ad esempio,indetto un concorso, da parte del Governo Rajasthan, regione dell’India settentrionale, che metteva in palio per le donne che si sottoponessero alla sterilizzazione, la possibilità di aggiudicarsi elettrodomestici, tv o come premio massimo una macchina)  per assegnare premi a chi si sottopone all’intervento. A causa della cultura tradizionale indiana, che avvantaggia gli uomini rispetto alle donne, la sterilizzazione femminile è nettamente più diffusa. Ogni giorno più di cento donne si sottopongono a questa ignobile pratica di legamento delle tube i Falloppio per evitare il concepimento, mezzo milione le operazioni avvenuye nel solo 2009.

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Su Youtube circola in questi giorni un video che ritrae le immagini di un ospedale del Bengala Occidentale, in cui 103 donne, dopo aver subito l’intervento, sono state abbandonate a terra, all’aperto, prive di qualsiasi assistenza medica e di elemntare accortezza igienica. I medici dell’ospedale, sui quali ora stanno indagando i giudici e le associazioni a tutela dei diritti umani, erano soliti effettuare le operazioni di sterilizzazione anche al di fuori dell’ospedale, poichè i pazienti erano troppo numerosi e bisognava fare in fretta. La sterilizzazione di massa è praticata anche in altri Paesi nel Mondo, come in Brasile (dove il 40-45% delle donne è sterili), Perù e Cina (dove l’aumento di aborti zorzati e operazioni di sterilizzazione obbligatoria sono una costante) . Il primo programma di sterilizzazione di massa in India risale al 1952, ma pare non abbia sortito gli effetti sperati, ne è seguito un altro nel 1976.

 

 

 

 

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