Dall'Inghilterra l'arma che spara e cattura il DNA del malvivente

di Giuseppe Genova
In Misteri
29 aprile 2013
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In mostra nell'annuale festival delle armi di Las Vegas, va in scena anche la Sicurezza del futuro. Presentata, da parte della società britannica Selectamark una rivoluzionaria arma, disponibile come pistola o fucile, che permette di marcare il DNA del malvivente, facilitandone la cattura successivamente e senza timore di errore.

 

In commercio il sistema di marcatura per il dna ad alta velocità, la nuova innovativa pistola della Selectamark – società di sicurezza britannica – che permetterà di marcare i malviventi con il dna e, successivamente, arrestarli.

 

E’ stata presentata al Salone Shoot di Las Vegas la scorsa settimana la nuova pistola innovativa che consente di marcare con il dna un fuggitivo per facilitare il successivo arresto. L’innovativa pistola è stata realizzata dalla Selectamark, società di sicurezza britannica che ha creato questo strumento avendo in mente la situazione che si trovano a vivere i poliziotti all’interno di una rissa. La pistola, infatti, consentirebbe di sparare restando a circa trenta o quaranta metri dal bersaglio e recuperare, così, senza alcun pericolo preziose informazioni sul dna che agevolerebbero la cattura successiva dei malviventi in questione.

E’ Andrea Cavalieri, amministratore delegato della società, che spiega meglio le caratteristiche di quest’arma – che è stata denominata sistema di marcatura per il dna ad alta velocità (in inglese high velocity tagging dna) – che si trova sia sotto forma di pistola che di fucile, proprio per venire incontro alle diverse esigenze di tutti i corpi armati mondiali. In effetti, la pistola sparerebbe delle capsule che contengono un liquido impregnato di un singolo marker di dna. Questo, una volta iniettato, si attacca alla pelle e gli indumenti della persona, rendendoli facilmente identificabili. Il sistema, quindi, è molto simile a quello del famoso gioco paintball. Ogni capsula ha il peso di circa un grammo, è incolore e non costituisce un pericolo per chi ne viene colpito.

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La pistola (o il fucile) e le relative munizioni vengono vendute in un kit pronto per l’uso che prevede 14 singole munizioni. Nello stesso kit vengono anche forniti strumenti per poter individuare successivamente il dna presente nel corpo o sugli indumenti dei marcati. Il fatto che abbia un raggio di azione così ampio – continua Cancellieri nella conferenza stampa di presentazione dell’innovativa arma – permette al poliziotto anche di contrassegnare il malvivente durante una fuga o in una situazione di folla, anche grazie al mirino laser presente nell’arma e alla sua capacità di registrare sia suoni che immagini che possono successivamente servire come prova del reato.

L’identificazione del dna avviene tramite lettura con luce ultravioletta. Secondo le stime della Selectamark, il sistema di marcatura per il dna ad alta velocità è destinato ad essere venduto ed utilizzato dalla polizia di più di venti Nazioni in tutto il mondo.

 

 

 

 

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