Dubai, la città dei record

di Redazione
In Tempo libero
12 febbraio 2012
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Dubai, negli Emirati Arabi, è la città che vanta in materia di urbanistica record non indifferenti, dagli edifici più alti al mondo a quelli che ruotano producendo energia.

 

Dubai è una città che stupisce: una metropoli immersa nel verde ma circondata dal deserto, con edifici che vantano record degni del Guinness.

L’albergo Burj al-Arab, che sorge su un’isola artificiale, è l’hotel più alto al mondo con i suoi 351 metri ed è anche il più lussuoso, è l’unico a potersi fregiare di sette stelle, ma negli Emirati Arabi ci sono anche altri progetti ancor più arditi. La Torre Araba Burj Dubai è ancora in fase di costruzione, ma una volta terminata l’edificazione questo grattacielo residenziale svetterà fino a 800 metri di altezza.
Ci sono poi gli arcipelaghi artificiali con forme particolari sui quali sorgeranno complessi residenziali: Palm Island e The World, il primo, visto dall’alto, comporrà una palma enorme, l’altro darà invece l’immagine di un planisfero.

 

Anche il litorale è in completo rifacimento con la creazione di isole che affiancheranno la costa per circa 80 chilometri, ma la fantascienza edilizia di Dubai non finisce qui. Hydropolis è il progetto più stupefacente mai concepito, la creazione di un hotel sottomarino, ma anche Dubai Ski Dome, un complesso di piste per gli sport invernali e Dubai Sport City che vanterà ben 7,5 chilometri quadrati di impianti sportivi.

I costi per queste realizzazioni sono, a dir poco, esorbitanti, ma l’opulenza è di casa negli Emirati Arabi.
Quello che invece dovrebbe invitare a riflettere è l’impatto ambientale che tutte queste opere avveniristiche potranno avere sul territorio, sul mare e sul deserto.
Forse meditare sul passato e sulla fine di civiltà ricche e splendenti come quella di Rapa Nui o di Angkor in Cambogia, letteralmente svanite a causa della distruzione dell’ambiente che le circondava, potrebbe contribuire a trarre l’insegnamento che oltre certi limiti non è possibile spingersi e che prima o poi bisognerà sopportare anche le conseguenze di questa edilizia da record.

 

 

 

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