Ecco perchè il Papa si dimette: un complotto di morte per Benedetto XVI

di Redazione
In Misteri
11 febbraio 2013
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Un vero e proprio complotto di morte contro Papa Benedetto XVI, un "Mordkomplott". Qualcosa di impressionante, come un documento esclusivo, alquanto riservato e molto confidenziale, in possesso de "Il Fatto Quotidiano", che lo ha pubblicato in queste ore.

 

Dopo le annunciate dimissioni di Papa Ratzinger, spuntano fuori le previsioni di Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, che prevedeva la morte di Papa Benedetto entro fine novembre dello scorso anno. E’ un appunto anonimo, ed è datato 30/12/2011. A riceverlo la segreteria del Papa nei primi giorni del 2012, tra il 3 e il 10 gennaio. Ad inviarlo Dario Castrillon Hoyos, un cardinale della Colombia. Quest’ultimo invitava la Santa Sede ad avviare indagini per capire chi fossero stati gli interlocutori (durante una visita in Cina) dell’arcivescovo di Palermo, Romeo.

Quindi, alla base della decisione del Papa, di dimettersi, ci potrebbe essere anche questo documento sin ora segreto. Infatti Benedetto XVI è stato informato, un mese fa, dell’esistenza, e del contenuto, di questa missiva. Ad informarlo sarebbe stato proprio il cardinale Castrillon, nell’ambito di una visita privata con Sua Santità.

 

Il Papa, venuto a conoscenza del documento, avrebbe fatto un vero e proprio salto dalla sedia. Gli uomini della sicurezza di Papa Benedetto XVI stanno indagando sul caso, cercando di capire la “veridicità” dei fatti descritti. Il documento sarebbe scritto in tedesco, in modo da farlo comprendere solo a Papa Ratzinger e ai suoi collaboratori connazionali. L’apertura del documento si apre con un “Oggetto” ben evidenziato di colore nero, dove si richiama la visita del cardinale Romeo in Cina (precisamente nel novembre del 2011, a Pechino). Romeo avrebbe “profetizzato la morte di Sua Santità, entro fine 2012”. Il documento ha fatto paura anche agli interlocutori cinesi, che avrebbero richiamato l’attenzione del Vaticano, per la possibilità di un vero e proprio attentato al Papa. Il documento è suddiviso in tre paragrafi, ed ognuno di questi paragrafi ha i titolo evidenziati in nero:

  1. Il primo riguarda il Viaggio a Pechino;
  2. il secondo parla del cardinale Tarcisio Bertone;
  3. nel terzo si discute della successione di Papa Ratzinger;

Nel dettaglio, la prima parte parla del cardinale Romeo, che si definisce “stretto consultatore del Papa insieme a Scola”. Anche alcuni veleni nella prima parte, con alcune critiche che Romeo avrebbe indirizzato al segretario Bertone e al Papa.

Il più importante è l’ultimo paragrafo, che riguarda la successione di Papa Benedetto XVI: secondo il documento sarà senza dubbio italiano, e il Cardinale Scola avrebbe il sopravvento su tutti i “candidati”. Sulla questione “Il Fatto Quotidiano” ha contattato il direttore dell’area stampa del Papa, Padre Lombardi, che ha categoricamente smentito ciò che viene riportato e descritto, definendo il tutto “fuori dalla realtà, da non prendere assolutamente in considerazione”. Fatto sta che il documento, c’è ed esiste.

 

 

 

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