Il controllo elettronico oggi: Echelon ci controlla tutti

di Redazione
In Misteri
21 giugno 2012
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Oggigiorno tutto ciò che è presente nel mondo è schedato e controllato e ciò è possibile grazie ai sistemi elettronici sempre più avanzati che stanno prendendo piede anche nella vita di tutti i giorni delle persone comuni.

 

Echelon, ad esempio è un sistema informatico progettato e amministrato dalla NSA ed è utilizzato al fine di intercettare e-mail, fax e telefonate che vengono scambiate e viaggiano in rete. E’ utilizzato per scopi non militari come: organizzazioni, aziende, governi ed individui, quindi potenzialmente potrebbero essere sotto controllo tutte le comunicazioni tra individui di stati diversi.
I sistemi che fiutano le comunicazioni sono organizzati in strutture in giro per il mondo; alcuni sistemi controllano i satelliti, altri le reti a terra ed altri le comunicazioni via radio. I computer situati dentro ognuno di questi sistemi Echelon, controllano tra i moltissimi messaggi intercettati quelli che contengono le parole chiave (keyword) inserite. Sarebbe impensabile cercare a mano una parole tra tutti i milioni di messaggi intercettati, ma il sistema Echelon è nato per fare tutto ciò in tempi rapidissimi.
Se la keyword fa parte di una telefonata essa viene selezionata e memorizzata in nastri magnetici in modo da poter riferirsi ad una determinata conversazione.

 

Il controllo elettronico è maggiormente usato nei sistemi di sorveglianza a circuito chiuso (CCTV) che sono nati nel Regno Unito nel 1985 quando, dopo un anno violento per il calcio inglese da parte degli hooligans, l’associazione Football Trust fondata dalle squadre calcistiche inglesi fece installare dei sistemi di controllo a circuito chiuso nei club. Da quel momento il sistema CCTV fu utilizzato dalla polizia inglese, come strumento di prova del compimento d determinati atti ed in altri ambiti fino a diventare un sistema di controllo sociale.
La tecnologia ha già fatto passi da gigante per quanto riguarda la sorveglianza ed il controllo, basti pensare alle oltre cento compagnie in tutta Europa che progettano e già vendono strumenti per riconoscere dati fisici (lettori di retina, scanner della mano, lettore di impronte digitali, riconoscimento vocale, riconoscimento di DNA o del calore corporeo ecc…) degli individui. Eccone una lista:

– Lettori d’impronte digitali
– Lettori di geni
– Detecting di odori
– Lettori della mappa dei capillari della retina dell’occhio
– Riconoscimento della firma
– Sistemi di riconoscimento dei tratti somatici del viso di una persona
– Telecamere in grado di rilevare il calore emesso da un corpo
– Scanner delle persone che vede anche attraverso i vestiti
– Braccialetti elettronici che registrano gli spostamenti delle persone

Nel caso della sorveglianza stradale è nato il sistema Plate Tracking System (P.T.S.) il quale permette alle telecamere, tramite il collegamento con database esterni, di leggere le targhe delle automobili e trovarle grazie alla memorizzazione delle stesse nel sistema centrale.
Questi sistemi possono essere utilizzati anche per gestire gli ingorghi stradali discriminando le targhe (nel Regno Unito è già stato applicato).
Il Facial Recognition System (F.R.S.) dà la possibilità di discriminare e quindi riconoscere nella folla dei visi, che sono stati precedentemente archiviati e memorizzati dai corpi di polizia, sia nazionali che internazionali.
Ovviamente il rovescio della medaglia si ha nel momento in cui questi sistemi vengono utilizzati per scopi non leciti o che si allontanano da quelli per cui sono stati costruiti.
Potrebbe accadere infatti che alcune targhe di automobili appartenenti a personaggi importanti potrebbero essere seguite, ledendo quindi la loro privacy e controllando ogni loro singolo spostamento.
Insomma la tecnologia che si vede nel film “Nemico Pubblico” con Gene Hackman e Will Smith, che parla del fatto che la NSA è in grado di controllare con i satelliti e con l’incrocio di dati di immagini ad alta definizione gli spostamenti di persone e cose, è oggi più che verosimile, perciò c’è chi pensa che la differenza tra la salvaguardia e la sicurezza di ogni individuo e il ledere i diritti privati di una persona è alquanto piccola.

 

 

 

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