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Il migliore ristorante del mondo 2018: riconferma per l’Osteria Francescana di Massimo Bottura

L’Osteria modenese, unica in Italia ad aver ottenuto tale premi, dopo il secondo posto dello scorso anno (premio conseguito dall’americana Eleven Madison Park ), quest’anno si è collocato, per la seconda volta in tre anni, sul tetto del mondo della ristorazione internazionale. Come ogni anno, dal lontano 2002 (anno in cui vinse lo spagnolo elBulli) la rivista britannica Restaurant, mensile di settore e punto di riferimento per i cuochi e per i professionisti della ristorazione, stila la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo, e anche quest’anno, come nel 2016, il premio è andato all’Osteria Francescana.

Il ristorante di Modena è riuscito, nel corso degli anni, a coniugare magistralmente la cucina contemporanea ed innovativa con i sapori e i prodotti della tradizione culinaria emiliano-romagnola. Abbinare il nostrano culatello a una raffinata mostarda di mele Campanine è una delle tante innovazioni culinarie che lo chef modenese propone nel suo ristorante premiato da anni con tre stelle Michelin.

“È incredibile, è qualcosa che abbiamo costruito tutti insieme

è stato il commento di Bottura dinanzi all’ennesimo riconoscimento ottenuto.

Massimo Bottura più essere a tutti gli effetti considerato un artista della cucina tanto che lui stesso afferma di trovare “l’ispirazione ” dal mondo che lo circonda: arte, macchine veloci e musica sono le muse ispiratrici dello chef, riconosciuto universalmente, come fu per il grande tenore Luciano Pavarotti, AMBASCIATORE DI MODENA nel mondo. Ma se volete omaggiare questa eccellenza italiana decidendo di trascorrere una serata nelle vicinanze dell’omonima Chiesa di San Francesco, sappiate che i prezzi non sono decisamente da osteria: se infatti desiderate degustare un’insalata di mare, ve la caverete con 70€; se invece vorrete perdere i sensi e lasciarvi sopraffare dalle splendide degustazioni, optando per 10 portate spenderete 250€ (bevande ovviamente escluse). Ma evidentemente i prezzi non fanno scoraggiare i clienti visto che, se vorrete riuscire nell'”impresa” di prenotare un tavolo, dovrete armarvi di pazienza per provare a prendere la linea il giorno in cui avviene l’apertura delle prenotazione, ossia le ore 10 del primo giorno di ogni mese.

Tornando alla magica serata di Bilbao, sede della premiazione dell’ambito riconoscimento, merita di essere citato il toccante e commovente ricordo di tre grandi chef scomparsi di recente : il nostro Gualtiero Marchese, vero pioniere dell’arte culinaria italiana e i francesi Anthony Bourdain e Paul Bocuse sono stati omaggiati per il loro grande servizio reso e per il proprio amore nei confronti dell’arte della cucina.

Nella  limitata lista dei top 50, oltre all’Osteria Francescana, meritano una menzione anche il 16° posto di “Piazza Duomo” ad Alba (Cuneo), il 29° di “Le Calandre” a Sarmeola (Padova) e il 36° posto del Reale a Castel di Sangro (L’Aquila).  Se volete entrare a far parte anche voi della nobilissima lista dovrete aspettare la prossima edizione che si terrà a San Francisco.